OSPEDALE: OCCUPAZIONE O RICREAZIONE'

Studenti in prima linea per chiedere a gran voce la riapertura del Mauro Scarlato.
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Occupazione pacifica, questa mattina, del palazzo comunale, per chiedere a gran voce la ri-apertura dell’ospedale Mauro Scarlato di Scafati. L’iniziativa del movimento ‘Primavera non bussa’ è partita dalle 9,00 circa e si avvalsa della partecipazione di un cospicuo numero di ragazzi provenienti dal vicino liceo scientifico R.Caccioppoli e del Pacinotti. Una protesta ‘giovanile’ che si è protratta fino alle 11,30 circa, quando, montate due tende dinnanzi all’entrata principale del Comune, la folla di studenti si è prontamente dileguata. “Chiediamo al sindaco di unirsi alla nostra protesta. – ha dichiarato Michele Grimaldi, leader del movimento, rivolgendosi ai giovani dal primo piano del Palazzo – Vogliamo dal presidente Caldoro risposte certe sulla riapertura dell’ospedale e sul Pronto Soccorso”. Applausi e cori, hanno ben accolto le parole di Grimaldi. Solo dopo qualche ora, invece, è giunto l’ironico comunicato stampa a firma del Sindaco Aliberti. “La protesta di questa mattina, o meglio la gita scolastica dei ragazzi del liceo (perché nessun cittadino era presente) è frutto della grave irresponsabilità politica di una sinistra che ha provato a strumentalizzare un gruppo di ragazzi, che avrebbero fatto bene ad andare a scuola”. In effetti, la protesta si è esaurita in poco tempo e non si è contraddistinta neanche per il cosiddetto ‘accampamento’ in tenda dei partecipanti, come annunciato ad agosto con tanto di manuale d’istruzioni per costruirsi il proprio alloggio ‘fai da te’. Scarsa, inoltre, è stata la partecipazione dei cittadini e dei politici locali. “Una protesta – ha continuato il sindaco - che sarebbe stata condivisibile se avesse individuato gli obiettivi e il giusto interlocutore, che non è né il Comune, né la Provincia, né la Regione, ma la gestione commissariale in capo al Governo nazionale. Non solo si sbaglia il palazzo, dove andare a protestare, ma si tenta di puntare il dito contro il Sindaco, che andando oltre alle sue responsabilità istituzionali ha fatto e sta facendo il possibile per la questione ospedale. Avrei voluto addirittura incontrare i ragazzi per spiegare loro la situazione complessiva, ma impegni in Regione non mi hanno consentito di trasformare quella che ha assunto tutte le sfumature dell’ora di ricreazione, in un incontro sicuramente più costruttivo. Quello che si è visto è stato il classico sciopero scolastico, senza conoscere a fondo le motivazioni…capisco i ragazzi, anche io l’ho fatto quando avevo la loro età…ma da sindaco non posso né condividere né accettare proteste del genere, svilite e ridicolizzate dagli stessi organizzatori”- La stoccata, poi arriva diretta a Grimaldi. “Meno condivisibile, invece, è l’atteggiamento dei trentenni che capeggiano tali ricreazioni (la protesta è durata giusto un’ora, dalla 10,00 alle 11,00) annunciate come occupazioni, in quanto non contribuiscono a dare il buon esempio agli studenti e alla scuola in genere. A trent’anni si può essere professionista disoccupato, purtroppo, ma essere ‘studente che studia’ non è proprio il massimo…”. In tutta risposta Grimaldi ha fatto sapere di aver trovato offensive le parole del sindaco nei confronti della realtà studentesca, sollecitandolo nuovamente a firmare assieme a Pnb una lettera nella quale chiedere a Stefano Caldoro di riaprire il Pronto Soccorso.