DOPPI INCARICHI. FASANO (PDL): DE LUCA NON APPROFITTI DI INDECENTI EMENDAMENTI, SI DIMETTA, MA DE LUCA E’ IN BUONA COMPAGNIA

Più di 30 sindaci, 12 presidenti di provincia, 4 assessori e 54 consiglieri comunali mantengono ben stretta anche la poltrona di deputato o di senatore.
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Oggi, far bene due cose contemporaneamente, è difficile. In Politica, ancora di più. Chi è stato eletto ad una carica, non deve ricoprirne altre, ma portare a termine la prima nel modo migliore. E, inoltre, deve rispettare il mandato per cui è stato eletto, e non candidarsi ad un'altra e poi scegliere la più conveniente. Non è solo il caso del Sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, rieletto nel 2011, entrato, in maniera abbastanza inattesa e fortuita, tra i ranghi del governo, anche se non in prima fila. Ma ci sono anche Del Rio e Zanonato che hanno avuto l'arduo compito di accollarsi, oltre all'incarico di Sindaco, anche quello di membri del governo Letta. Il primo è diventato Vice ministro alle Infrastrutture e Trasporti, in quota PD. Il secondo invece è Sottosegretario alle Presidenza del Consiglio, con delega agli affari Regionali ed alle Autonomie. E, udite, udite, nessuno dei due, pare, abbia la minima intenzione di ritirarsi dal ruolo di sindaco. Almeno per ora.

Ma nella lista appare anche la new entry di Luigi De Magistris, europarlamentare Idv e sindaco di Napoli, e Piero Fassino, deputato del Pd e primo cittadino a Torino. Mentre Piero Fassino, nuovo sindaco di Torino si è dimesso da parlamentare, De Magistris dichiara di essere in attesa della ratifica formale della Cassazione che lo farà decadere dall'incarico a Strasburgo per incompatibilità.

A proposito della “resistenza” di De Luca a dimettersi da Sindaco, il senatore Fasano dichiara: "Il viceministro-sindaco De Luca non si azzardi ad approfittare di surrettizi, quanto indecenti, emendamenti presentati in Parlamento per conservare entrambe le cariche. Il sindaco di Salerno, così come nel suo stile, non adotti soluzioni ipocrite e si dimetta immediatamente senza tergiversare ulteriormente. Anch'io, come l'onorevole Carfagna, voterò no a questa legge che sembra avere l'unico scopo di salvaguardare le cariche di De Luca. Sono costretto a ricordare che solo in Campania si sono dimessi dalla carica di presidente di provincia gli onn. Cesaro, Cirielli e Sibilia. Appare evidente che non accetteremo due pesi e due misure". Del resto nessuno ha costretto il sindaco De Luca a fare il ministro”.

Quella del senatore Fasano non è l’unica dichiarazione a sfavore del mantenimento delle due cariche, ce ne sono tantissime, ma questi fanno orecchie da mercanti. Eppure siamo in tema di spending review, si parla tanto di tagliare di qua e di là, ma ci auguriamo che i tagli non tocchino sempre agli indifesi, pensionati, dipendenti, etc.., ma anche quelli che hanno doppi, tripli e anche quadrupli incarichi.