-
uf.st.Givova Scafati Basket20:27
-
ANTONIO ABATE19:02
-
Raffaele Perrotta18:39
-
UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET22:13
-
ANTONIO ABATE18:13
-
LICIA GARGIULO18:04
-
UF.ST. P.A. POMPEI11:26
-
UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET21:44
-
ARDONE CLELIA21:01
-
ROSMARINO NEWS19:13
-
stampa.terzamissioneunisa18:59
-
Consulta Nazionale Agricoltura18:31
-
UF.ST.P.A.POMPEI16:17
-
Comunicazioni Giornalistiche Campania21:18
-
UF.ST.POLICHETTI19:13
MARA CARFAGNA DENUNCIA GLI UTENTI DI FACEBOOK E TWITTER PER LE MINACCE RICEVUTE DOPO LA SUA DICHIARAZIONE CONTRO IL M5S E GIARRUSSO
Non solo affermazioni lesive e gravemente offensive, ma anche minacce: “Ti verremo a prendere a casa”Mara Carfagna, portavoce del gruppo del PDL alla Camera ha dato mandato ai suoi legali di procedere per diffamazione e minacce verso gli utenti di Facebook e Twitter che hanno utilizzato nei suoi confronti affermazioni lesive e gravemente offensive. I commenti, spiega un comunicato diffuso il 13 luglio, molti dei quali espressi da presunti militanti del Movimento 5 stelle, si riferiscono alla presa di posizione di Mara Carfagna contro l'ipotesi di 'oscurare Mediaset se non ha i titoli' avanzata nei giorni scorsi dal senatore M5S Mario Giarrusso e rilanciata il 12 luglio dal blog di Beppe Grillo.
Ma, quelle che hanno preoccupato l’ex Ministro, che pochi giorni fa ha battezzato la nuova Giunta di Aliberti a Scafati, sono state le minacce personali come, ad esempio, quella espressa da un utente di Facebook, che ha scritto: «Ti verremo a prendere a casa». Quella dei commenti offensivi e minacciosi è diventata un modo di agire che deve finire. Non è possibile che gente frustrata si nasconda dietro nick fasulli per minacciare e offendere gratuitamente. Ben venga quindi una regolamentazione di questi siti che ponga fine a tutto ciò. Giusta quindi la denuncia e massima solidarietà alla Carfagna da parte di numerosi esponenti del PDL e anche dalla Presidente della Camera Boldrini.
Ma veniamo ai fatti. La causa delle minacce è la ferma posizione presa contro l'ipotesi di 'oscurare' Mediaset, paventata dal sen. Giarrusso del M5S e ripresa da Grillo stesso sul suo blog, per il sospetto che Mediaset non avesse le licenze per trasmettere. Da qui la presa di posizione della Carfagna: “Che l’obiettivo del Movimento 5 Stelle sia, innanzitutto, quello di eliminare dalla scena pubblica Silvio Berlusconi lo si era capito da diverso tempo, tuttavia farlo sulla pelle delle centinaia di migliaia di famiglie che vivono grazie alle capacità imprenditoriali di Silvio Berlusconi è da miserabili. Chi restituirà a queste persone un lavoro stabile e sicuro se l’auspicio del senatore Giarrusso dovesse avverarsi? Forse Grillo o Casaleggio? E’ proprio vero che, a volte il sonno della ragione produce mostri". Da qui le minacce e le offese, "Ti verremo a prendere a casa", apparse sul suo profilo Facebook e contro le quali Carfagna ha deciso di rivolgersi alla magistratura, giudicandole "preoccupanti".
Queste offese e minacce hanno scatenato reazioni negli esponenti pidiellini “E’ inaccettabile che la rete diventi uno strumento per veicolare insulti e minacce", e ritengono che non sia più rimandabile una legge che regolamenti il web. In polemica interviene lo stesso Beppe Grillo che ironizza sull'intervento, a suo dire "fenomenale", con cui la Carfagna ha attaccato il M5S sul suo blog. Resta il fatto che ancora una volta il “terrorismo linguistico” come lo hanno definito Cicchitto e Brunetta, crea mostri e adepti. Non dimentichiamo l’attentato al carabiniere davanti a Montecitorio e al raduno, sempre davanti Montecitorio, di una folla che aspettava solo Grillo (arrendetevi!!) per creare disordini. E’ questo il modo di fare politica? Che Grillo non sopporti le critiche è risaputo, vedi tutti quelli che ha espulso per il solo fatto di averlo criticato o disobbedito.



