OSPEDALE MAURO SCARLATO: SECONDA PUNTATA

Il coordinamento PdL Salerno e provincia interviene per Aliberti. Gli On.Zara e Baldi si schierano con Cirielli.
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‘Ospedale Mauro Scarlato’ seconda parte. Dopo il primo botta e risposta tra il sindaco di Scafati Pasquale Aliberti e il direttore generale Asl Salerno Antonio Squillante, questo pomeriggio la querelle non è stata meno infuocata. Ricapitoliamo. Aliberti, fresco di rielezione batte i pugni e chiede a gran voce un incontro con il direttore dell’Asl, lo fa colpevolizzando Squillante di essere ‘uomo di parte’, ‘burattino nelle mani del presidente Cirielli’. Dalla sede di via Nizza arriva immediata la risposta piccata del direttore che si rifiuta di incontrare il sindaco, con l’ormai famosa affermazione ‘Se il sindaco vuole la mia testa, gli manderò una mia foto’. La diatriba continua. Aliberti, forte del sostegno del livello regionale, gli scaglia contro tutto il gruppo dei consiglieri regionali del PdL, con in testa il capogruppo Nocera, che si unisce al primo cittadino nell’invocare un incontro ad horas per discutere del crono-programma per la riapertura del Mauro Scarlato. Il giorno dopo, Squillante finalmente risponde e convoca un tavolo di confronto per giovedì 20. Tutto sembra andare nel verso giusto, quando, ancora il giorno dopo, i giornali titolano il rafforzamento del Psaut di Agropoli a seguito di un incontro tra Squillante e il commissario Morlacco e, contemporaneamente, nella posta del sindaco di Scafati, compare la nota del Direttore che annuncia la volontà di incontrare il Sindaco e l’impossibilità (?) di incontrare i consiglieri regionali. Il puzzle si frantuma nuovamente in una miriade di pezzi. Questa volta è  Aliberti a fare la contromossa. Dopo la minaccia di denuncia alla Procura della Repubblica afferma in un comunicato ‘Non parteciperò all’incontro senza i consiglieri regionali. E’ a loro che Squillante deve dar conto, in quanto sono loro che lo hanno nominato e devono acquisire informazioni sul suo operato” dice il Sindaco che rilancia ‘dopo questa scorrettezza istituzionale mi aspetto una nuova convocazione in tempi brevi’, ovviamente alla presenza del gruppo dei regionali che lo ha strenuamente sostenuto. Nel frattempo, in attesa di una nuova replica del direttore generale, nell’acceso dibattito entra in scena l’ex presidente della Provincia, chiamato in causa proprio da Aliberti. ‘Querelo Aliberti per le sue affermazioni’ dice, dopo aver elencato quanto fatto per perorare la causa scafatese. Anche l’On.Baldi e l’On. Fernando Zara, subentrato ad Eva Longo in Regione Campania in quota FdI sono stati prontissimi a sostenerlo. Ma prontissimi sono anche dal coordinamento PdL di Salerno e Provincia, che a Zara rispondono senza mezzi termini. ‘A Zara e ai sui padrini politici ricordiamo che il sindaco di una città, oltre che essere la massima autorità in tema di sanità, è il soggetto più qualificato per chiedere conto, a chi è chiamato ad amministrare la sanità locale, delle azioni e delle attività compiute. Ancor di più in una vicenda come quella dell’ospedale di Scafati che il sindaco Pasquale Aliberti non ha strumentalizzato in campagna elettorale a differenza di altri. Ai cittadini di Scafati, come altrove e come dimostrano gli ultimi risultati elettorali, interessa la buona politica, l’impegno per la vita e la salute, e non l’autoreferenzialità e l’autoattribuzione di meriti politici in vicende, come quelle dell’ospedale di Scafati, che vanno ben al di là degli interessi di parte. La salute è di tutti, la riapertura dell’ospedale di Scafati è un diritto dei cittadini, non terreno per una battaglia politica per Zara ed i suoi amici”.