SQUILLANTE DECIDE DI NON MANDARE PIU' LA SUA FOTO AL SINDACO ALIBERTI, MA DI CONVOCARLO PER UN INCONTRO SULL'OSPEDALE

Nella foto il direttore generale dell'ASL Salerno, Antonio Squillante
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A seguito della nota inviata dai consiglieri regionali del PdL al Direttore generale Asl Salerno Antonio Squillante, avente come oggetto la richiesta di convocazione di un incontro urgente "Per prendere atto dello stato dell’arte in merito al crono programma del piano di riconversione e riapertura dell’Ospedale M. Scarlato e della collocazione dello stesso nel piano delle emergenze”, nella giornata di ieri, è arrivata la risposta di Squillante e la disponibilità ad un incontro da tenersi presso la sede di via Nizza giovedì 20 giugno alle ore 11.

Finalmente Squillante, dopo le sue inaudite dichiarazioni, in cui annunciava di volermi inviare una sua fotografia, ha preso atto della nostra richiesta di un incontro per discutere dell’ospedale M.Scarlato. Peccato che sia arrivata solo dopo la mobilitazione di tutti i consiglieri regionali del PdL. La sua disponibilità, in ogni caso, non è da considerarsi un passo in avanti, in quanto solo dopo aver chiarito, nell’ambito del tavolo convocato, la tempistica rispetto al crono-programma del piano di riconversione e modalità e tempi della riapertura dell’ospedale, così come pianificato in questi mesi, potremmo avere un quadro chiaro della situazione. L’emergenza sanitaria, intanto, diventa sempre più forte e sentita, la città non può più aspettare. All’incontro porterò con me una delegazione di consiglieri regionali del PdL, quelli che mi hanno dimostrato vicinanza e sostegno. L’operato di Squillante deve, infatti, dare conto non solo al Sindaco ma anche alla Regione, vista la sua nomina politica. Resta la nostra battaglia su altri livelli istituzionali per modificare il decreto 49 e reinserire l’ospedale nelle rete dell’emergenza, con l’auspicio che vi possa essere anche il coinvolgimento e l’interessamento dell’On.Vaccaro, nell’attivarsi per un incontro urgente presso il Ministero della Sanità, come lui stesso più volte ha assicurato”.