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IL PUNTO SUI RISULTATI DELLE AMMINISTRATIVE SU BASE NAZIONALE, PROVINCIALE E COMUNALE.
Solo in Provincia di Salerno si è capovolta la tendenzaDopo le amministrative, da più parti si parla di vittoria del PD a livello nazionale, di sconfitta del PDL sempre a livello nazionale, debacle della LEGA NORD, scomparsa del movimento 5 stelle. Ebbene, pur condividendo in parte tutto ciò, bisogna fare un distinguo tra le amministrative e le politiche. Diciamoci la verità, il vero voto è quello delle politiche, voler confondere le due cose è un errore marchiano.
Alle amministrative entrano in gioco amicizie personali, le famiglie, le parentele, cosa che alle politiche non succede. Si scatena la marea di candidati che lavorano tutti per portare acqua al proprio mulino e non a quello del partito. Entrano in gioco la personalità, la bravura, del candidato sindaco di turno che è capace di trascinare anche persone che spesso non la pensano come lui. Comunque, una cosa è certa: il voto amministrativo ha un valore puramente indicativo.
Ma nel caso del M5S è un segnale forte di cattiva conduzione politica. Infatti, con le preferenze è scomparso il M5S. E si sta anche verificando, che nei sei mesi del dopo elezioni politiche, un buon 30% degli eletti abbandonerà Grillo: e questo già comincia a verificarsi.
In controtendenza con i dati nazionali, il PDL in provincia di Salerno ha invece trovato quella compattazione, minata dalla fuoriuscita del FLI e del FdI, che lo ha fatto stracciare l’avversario PD. Quest’ultimo sembra avviato a diventare simile alla DC di una volta, con le sue correnti. Ma di corrente ci si può anche ammalare o morire, ed è quello che è successo in Provincia di Salerno, a Scafati in particolare. Una volta, era obbligo morale dimettersi dopo una sconfitta così eclatante. Ma il coordinatore provinciale del PD Landolfi, non l’ha fatto.
Prende il volo invece Mara Carfagna, artefice di questa vittoria in provincia di Salerno e destinata sicuramente ad incarichi di prestigio. Quello che è successo a Scafati è cosa nota. Le divisioni presenti nel PD non gli hanno permesso di andare al ballottaggio con un sindaco espressione del partito. Pesce si è imposto su D’alessandro col 17%, ed ha combattuto fino alla fine con un Aliberti . Nemmeno l’appoggio a Pesce da parte della destra del duo Salvati-Santocchio ha prodotto effetti negativi sul voto.
Proprio oggi c’è stata la proclamazione del Sindaco Aliberti che ha dichiarato: “Questa campagna elettorale ha rafforzato il rapporto con la città facendoci capire una cosa importante: la politica deve uscire dal palazzo ed entrare nelle case delle gente per percepire fino in fondo le problematiche di una città che vive un momento economico e sociale di grande difficoltà. Il clima di odio di questa campagna elettorale deve essere assolutamente superato, bisogna ora puntare ad una pacificazione sociale e politica negli interessi della città”. Grandi festeggiamenti, intanto, si terranno in piazza Vittorio Veneto sabato sera per inaugurare questa nuova pagina politica.



