BALLOTTAGGI. ORE 19: OVUNQUE AFFLUENZA IN CALO RISPETTO AL PRIMO TURNO.

Solo alle 20 una ripresa...
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Come si prevedeva, complice anche la bella giornata calda e soleggiata, in tutta Italia, alle 19, ha votato solo il 24,6%, in calo rispetto al primo turno che aveva fatto registrare il 32,8% (che a sua volta era in calo rispetto alle precedenti amministrative del 2008).

Un calo prevedibile, come abbiamo detto, dovuto alla bella giornata che ha stimolato la gente ad uscire fuori città al mare, ma anche alla stanchezza dei contendenti e alla demotivazione dell’esercito dei candidati non eletti, che non si saranno battuti come al primo turno quando speravano ognuno nell’elezione.

Questi i dati riportati dall’Ansa sull’affluenza rilevata a livello regionale alle ore 19 e il confronto con il primo turno: Piemonte 27,09% 38,42%; Lombardia 31,23 37,03; Veneto 31,77 39,01; Liguria 28,33 37,15; Emilia Romagna 28,24 34,70; Toscana 25,09 33,70; Marche 22,42 32,16; Lazio 23,82 30,62; Abruzzo 21,20 35,71; Campania 23,42 36,97; Puglia 22,75 34,23; Calabria 20,95 30,16; Sardegna 23,41 29,31.

L’astensionismo cresce anche a Roma. Alle ore 19 l’affluenza dei votanti nella Capitale è del 23,49%, in flessione rispetto al 29,79% del primo turno, quindi oltre il 6% in meno. Il turno di ballottaggio interessa 67 Comuni, in 13 Regioni, di cui 11 capoluoghi di Provincia, vale a dire Ancona, Avellino, Barletta, Brescia, Iglesias, Imperia, Lodi, Roma, Siena, Treviso e Viterbo. Il numero degli elettori coinvolti sfiora i 4,9 milioni e le sezioni elettorali saranno in tutto 5.074. Le operazioni di voto si svolgeranno fino alle 22 di domenica, e lunedì dalle 7 alle 15.

A Scafati crolla l'affluenza alle 19 con il 26,4% contro il 42,45% del primo turno; A Pontecagnano affluenza alle 19 al 28,62% contro il 38,71% del primo turno; A Campagna affluenza alle 19 al 31,2% contro il 39% del primo turno.

Qualche giornale, scioccamente, afferma che questo astensionismo dimostra che i cittadini bocciano l’attuale quadro politico nazionale e non si sentono rappresentati. Non credono al valore del proprio voto, perché poi gli eletti fanno quello che vogliono smentendo anche quanto promesso in campagna elettorale. Ma il voler confondere il quadro politico nazionale con quello delle amministrative è sbagliatissimo. Tra le politiche e le amministrative c’è una differenza abissale. E lo vediamo noi qui in provincia di Salerno, dove gli “inciuci” sono all’ordine del giorno: la destra che appoggia la sinistra e viceversa. Vero è quello che abbiamo affermato prima: la bella giornata e una certa demotivazione dovuta a quell’esercito di candidati che non hanno più speranza di un posto al sole.