LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL BALLOTTAGGIO ENTRA NEL VIVO. PORTA A PORTA PER ALIBERTI. IN TONO MINORE PER PESCE.

Aliberti nel suo tour "porta a porta" in Piazza Vittorio Veneto circondato dai suoi elettori
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Ultimi appuntamenti per i due candidati alla poltrona di primo cittadino, IL Sindaco uscente Pasquale Aliberti e l’ex Sindaco Nicola Pesce, che domenica 9 e lunedì 10 Giugno si sottoporranno al giudizio degli elettori, chiamati alle urne per il voto del ballottaggio. La coalizione del centrodestra, che sostiene la corsa a sindaco di Pasquale Aliberti, forte del suo 49,47%, rispetto al 17% di Pesce, sta giocando tutte le sue carte su un capillare porta a porta, gestito direttamente dal Aliberti.

Per Pesce una campagna elettorale normale senza confronti diretti con i cittadini, e, diciamo pure, con un po’ di rassegnazione, nonostante l’appoggio del PD (blando) e di Salvati-Santocchio, ma senza il Co.Tu.Cit. di Raviotta che si è tirato fuori dalla tenzone lasciando liberi i suoi elettori di votare chi vogliono.

Pasquale Aliberti, invece, prova a parlare alla gente direttamente, attraverso gli incontri nei quartieri e lungo le strade della città, in happening o incontri “porta a porta”. Stamane ha iniziato da via Pasquale Vitiello, al confine con Pompei, una strada che fra un paio di mesi avrà l’inizio dei lavori che la riguarderanno nell’ambito del “Più Europa”.

Ieri sera è stato al Bar Di Lallo, ieri mattina in Piazza Vittorio Veneto, poi a Bagni. A fianco a lui candidati e supporter con il suo camper, sta facendo tappa ad ogni portone e bussando direttamente ai cittadini. Mostrando così una grande umiltà, ma anche grande sicurezza, nel chiedere il sostegno alla sua elezione, e assoggettandosi anche a rifiuti. Ma tutto è previsto.

Ecco cosa ci ha dichiarato: “E’ bello scendere in strada ed incontrare direttamente i cittadini scafatesi. In tanti si sono identificati con le cose fatte in questi anni e con il nostro programma futuro, e ci stanno portando anche ulteriori idee – ha detto il candidato Aliberti in corsa per il ballottaggio – perché tutti si vogliono sentire protagonisti: dalle proposte sul lavoro a quelle sulla riqualificazione urbana, dall’emergenza abitativa alla trasparenza sulle attività amministrative. Ho preferito il “porta a porta” per avere un contatto de visu con i miei concittadini, e sto avendo molte attestazioni di stima, ma sto accettando serenamente anche qualche rifiuto. Non tutti abbiamo le stesse idee politiche, ma se guardassero meglio alle cose già fatte e a quelle che si faranno prossimamente, forse cambierebbero idea“.