PER SOLI 150 VOTI IL SINDACO USCENTE ALIBERTI NON VINCE AL PRIMO TURNO. MA LA VITTORIA E’ SOLO RIMANDATA. ECCO GLI ELETTI

Pasquale Aliberti e Nicola Pesce al ballottaggio
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Di sicuro il risultato ha lasciato l’amaro in bocca, ma riflettendo poi sul risultato ottenuto, l’amaro ha lasciato posto al dolce dei 15.327 voti, praticamente per un soffio non è stato superata la soglia del 50%. Sarebbe stato un successo straordinario pensando che questo risultato è stato raggiunto senza la premiata ditta Salvati-Santocchio, presenti nel 2008 insieme ad Aliberti quando vinsero con il 51,8% ed oggi avversari.

Ma quello che dispiace sono quei 1312 voti, pari al 6,24%, che le liste collegate hanno avuto in più. C’è stato qualcuno, e forse più di uno, che ha giocato sporco. Ma tutti i nodi verranno al pettine. Per gli avversari che hanno gioito per aver raggiunto il ballottaggio, c’è poco da gioire, la forbice è troppo larga per poter pensare ad un ribaltone. E’ una strana legge elettorale che andrebbe modificata perché non è possibile che uno col 49,47% dei voti debba andare al ballottaggio con uno che ha raggiunto solo il 17% dei voti. Ma tant’è. Tra le tante cose da cambiare, tipo il porcellum, c’è anche questa parte della legge elettorale che andrebbe cambiata. Uno che sa di politica come Cirielli sembra essere possibilista ad un accordo pre-ballottaggio, non l’ha detto chiaramente ma lo ha fatto intendere, ma Pasquale Aliberti fa sapere che non ci saranno accordi trasversali con chi ha tradito 5 anni di Governo insieme e il centro-destra.

Aver avuto poi già eletti 15 consiglieri su 24, rende l’accordo impossibile. La stranezza è che se al ballottaggio vincesse Pesce, ebbene, non avendo diritto al premio di maggioranza, dovrebbe governare con 9 consiglieri contro 15 dell’opposizione. Tradotto in poche parole significherebbe ingovernabilità e commissariamento. Ma questa della vittoria di Pesce e company è una ipotesi fantasiosa e alquanto irrealizzabile, se solo chi ha votato in prima battuta Aliberti, lo rivoterà. E poi, a guardare bene in casa del trio Pesce, D’alessandro e Salvati-Santocchio, non c’è poi tutta questa unità. Cosa dirà Salvati ai suoi elettori della destra: votate Pesce? Quanti obbediranno agli ordini di scuderia? Quanti saranno capaci di darsi dei pizzicotti sulla pancia?

La lista del PDL ha raggiunto quasi il 20%. Un successone. Questo exploit, dovuto anche alla presenza in lista di nuova linfa che è stata capace anche di mettere fuori gioco alcuni “fedelissimi” come Inserra, Stefano Cirillo, primo dei non eletti, Abenante e Ciro Albano, in cambio però si sono confermati tanti giovani e tante sono le facce nuove.

Ma ecco chi sono i nuovi consiglieri di maggioranza:

Popolo della Libertà

-Pasquale Coppola 840 voti (Assessore uscente);-Giancarlo Fele 692 voti (Assessore uscente);-Annalisa Pisacane 679 voti (new entry); -Teresa Formisano 553 voti (new entry);-Antonio Fogliame 526 voti (consigliere uscente, ex Presidente di Scafati Solidale);-Pasquale Vitiello 426 voti.

Lista “Azzurri”                                                         

-Diego Chirico 405 voti; -Bruno Pagano 260 voti

Lista “Aliberti Sindaco”

-Nicola Acanfora 232 voti; -Pasquale De Quattro 150 voti

Lista UDC

-Domenico Casciello 438 voti

Lista “Scafati cresce”

-Francesco Vitiello 264 voti

Lista “Grande Scafati”

-Roberto Barchiesi  271 voti

Lista “Noi per Scafati”

-Alfonso Carotenuto 371 voti

Lista “Alleanza popolare”

-Raffaele Sicignano  404 voti

Lista Fratelli d’Italia

-Cristoforo Salvati 3809 voti (candidato sindaco);-Mario Santocchio 535 voti;-Angelo Matrone 331 voti

Lista “Adesso Scafati”

-Filippo Quartucci 288 voti

Lista “Rinnovamento democratico”

-Nicola Pesce 5339 voti (candidato sindaco);-Michelangelo Ambrunzo 320 voti

Lista PD

-Vittorio D’Alessandro 3247 voti (candidato sindaco);-Marco Cucurachi 304 voti  (new entry)

Lista COTUCIT

-Michele Raviotta 1837 voti (candidato sindaco