DOPO LA MANCATA ELEZIONE AL PRIMO TURNO CON LE LISTE CHE SUPERANO IL SINDACO ALIBERTI DI 7 PUNTI PERCENTUALI, CI SI COMINCIA A CHIEDERE CHI HA SBAGLIATO. LA DICHIARAZIONE DI ALIBERTI

Solo la disanima del voto farà luce su questo, il 49,9% è stato comunque un successo. Intanto in prefettura si fa il riconteggio delle schede.
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Checchè ne dicano alcuni giornali, chiaramente di parte, i voti ottenuti dal Sindaco uscente Aliberti sono in ogni caso un successo. Basti pensare che 5 anni fa, la sua coalizione vinse al primo turno con il 51,8%, ma allora c’erano anche Salvati e Santocchio, oggi avversari dell’ultima ora. Salta all’occhio quindi che togliendo il 12% dei voti della coalizione di Salvati, i voti di Aliberti dovevano essere il 37%. Invece, adesso, senza Salvati e Santocchio, ha raggiunto il 49% e passa. Se ne deduce quindi, che il valore aggiunto dell’essere Sindaco uscente ha dato il 12% in più, e se alcune liste avessero fatto per bene il proprio dovere, oggi si parlerebbe di un trionfo.

E’ chiaro che gli avversari e i giornali di una certa parte politica fanno i calcoli a modo loro e ne dicono tante, addirittura fanno confronti con i precedenti di Battipaglia, dove Santomauro, candidato della sinistra, finito male poi, come abbiamo letto ultimamente, per vari reati che non stiamo qui ad enunciare, sotto di 10 punti, recuperò e vinse sul candidato Motta del PDL che era rimasto di 8 punti sotto le liste che lo sostenevano.

Oppure portano ad esempio il caso di Nocera Inferiore, dove un altro favorito, Bellacosa del PDL, sotto di 7 punti dalla sua coalizione, fu superato da Torquato che era sotto di 15 punti percentuali. Certo, sono precedenti negativi, ma da qui al paragonarli al caso di Aliberti, ce ne corre. Intanto, la distanza abissale che vede staccare Aliberti dall’altro candidato del ballottaggio, Pesce: ben 32 punti punti. Si dirà, “ma ci sono i voti anche di D’Alessandro”, ok, aggiungendoli siamo al 27% ben 22 punti percentuali di distacco. Nel caso ottimale che tutti i voti del candidato vero del PD raggiungano Pesce, visto come il fumo negli occhi da una parte del PD (vero Grimaldi?).

A questo punto entrano in gioco anche i voti della premiata ditta Salvati-Santocchio, cosa faranno? Il dilemma è questo: si aggiungeranno ai voti della sinistra o appoggeranno Aliberti? Visti i precedenti, con Salvati che ha amministrato per 5 anni insieme ad Aliberti, non si può credere che appoggerà la sinistra sempre avversata. Cosa direbbero gli elettori della destra più estrema? Potrebbe in futuro ripresentarsi come candidato Sindaco dopo una mossa del genere? Una mossa che fa capire che ci sono altri interessi in gioco che vanno al di là della politica?

Cirielli che è un vero politico non dirà certamente di appoggiare la sinistra contro Aliberti, ma chiederà qualcosa in cambio, come assessori o vice sindaco, o un appoggio più consistente alla Provincia da parte del PDL.

Ma la sorpresa vera è il riconteggio delle schede, a cominciare dalla sezione ritardataria, che in questo momento si sta effettuando. Un riconteggio che potrebbe anche coprire la piccolissima distanza che separa Aliberti dalla vittoria al primo turno. Quindi, cambierebbe davvero tutto!

Intanto il Sindaco Aliberti a proposito del risultato elettorale, pari al 49,9% delle preferenze, ha dichiarato quanto segue: “Ringrazio di cuore la città di Scafati per il sostegno straordinario che ha voluto darci, accora una volta. Un risultato davvero grandioso soprattutto se consideriamo di avere avuto contro ben sette candidati a sindaco che hanno fatto fronte comune e di aver governato nel momento più difficile sul piano economico e sociale del paese Italia. Ciò significa che nonostante l’odio, gli attacchi personali, le strumentalizzazioni di basso profilo, ha vinto di nuovo la nostra proposta, il nostro progetto per la città, che ha sempre fatto prevalere gli interessi collettivi a quelli personali, che ha sempre posto come priorità lo sviluppo cittadino sotto ogni punto di vista. Adesso chiediamo alla città uno sforzo in più, chiediamo a Scafati di non tornare indietro, di non regredire, ma soprattutto di non dimenticare gli errori che altri hanno compiuto in passato facendo sprofondare questa città in un baratro senza fine e nel buio più assoluto. Il consenso lo chiediamo a chi ha scelto sin dal primo momento di sostenerci e a chi, al primo turno, ha scelto di non farlo. Serve ora, un impegno forte, che parta dalla mente e dal cuore di chi crede ancora che una città migliore sia possibile, di chi ha riposto speranze nel futuro, di chi crede nelle persone oneste e nella loro verità. Tutto questo, senza accordi trasversali, nella linearità più assoluta, nel rispetto di Scafati e dei suoi cittadini che hanno la necessità di un governo stabile, anche in presenza di una maggioranza in consiglio comunale fondamentale nelle scelte, che possa dare continuità al cambiamento iniziato cinque anni fa”.