CENTRO COMMERCIALE: IL CONSIGLIO DICE 'NO' E I COMMERCIANTI INCONTRANO I SINDACI PER PARLARE DEL FUTURO

Incontri con i Aliberti, Pesce, D'Alessandro, Esposito e Marchesano per conoscere i loro programmi riguardo il commercio a Scafati
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Il consiglio comunale straordinario di sabato scorso si è dichiarato contrario alla realizzazione del centro commerciale in via L.Cavallaro. In conseguenza della risposta del consiglio, presieduto solo per quanto riguarda le opposizioni dal Pd, i commercianti di Scafati si sono subito mobilitati per organizzare incontri con i candidati sindaci al fine di ottenere idee e risposte chiare sulle questioni relative al commercio e ai programmi elettorali. Scongiurato il pericolo di un secondo caso 'Cartiera', i negozianti vogliono capire meglio i programmi elettorali dei candidati a sindaco e i punti relativi proprio al commercio reso già triste dalla crisi nazionale:

Lunedì ore 15 garden bar corso nazionale interverrà il candidato Carlo Marchesano;

Martedì ore 15 garden bar corso nazionale interverrà il candidato Nicola Pesce;

Mercoledì ore 15 garden bar corso nazionale interverrà il candidato Marco Esposito;

Giovedì ore 15 garden bar corso nazionale interverrà il candidato Vittorio D'Alessandro;

Venerdì ore 15 garden bar corso nazionale interverrà il candidato Pasquale Aliberti.

Venerdì ore 21 presso il garden bar interverrà il candidato a sindaco Cristoforo Salvati.

Negli incontri previsti per la settimana figurara il nome di Cristoforo Salvati, assente insieme ai consiglieri comunali di Fratelli d’Italia al consiglio di sabato e che hanno, invece, fatto pervenire la propria denuncia al Prefetto sulla presunta illegittimità del consiglio comunale a una settimana dalla competizione elettorale. Salvati e Santocchio, suo coordinatore sono i promotori dell’idea del Centro Commerciale nel terreno di via L. Cavallaro. ‘Ci venga a spiegare Aliberti – ha dichiarato Salvati in una nota - dove sono le ragioni di urgenza che rendono legittima la convocazione di un consiglio comunale a pochi giorni dalle elezioni quando per ben 2 anni non ha portato volutamente l’argomento “centro commerciale” in consiglio. Ci venga a spiegare l’uso strumentale dell’assise cittadina convocata a spese della città. Altro punto oscuro, sul quale le autorità competenti dovranno fare chiarezza, è quello della convocazione ILLEGALE del consiglio comunale nonostante fosse stata protocollata una lettera a firma dei consiglieri comunali Falcone, Fantasia, Raiola e Gambino che chiedevano l’intervento del Prefetto sulla legittimità dell’assise data l’esistenza della sentenza del Tar che attribuisce ad un commissario ad acta la decisione sul merito della questione’.

Sulla decisione del consiglio Aliberti così si era espresso alla fine dello stesso: ‘Nonostante le denunce al Prefetto dei consiglieri di Fratelli d’Italia, di Salvati e Santocchio, nonostante la sentenza del Tar cui hanno fatto riferimento i consiglieri del PD, i quali, pur dichiarandosi contrari al centro commerciale, hanno cercato, in maniera vergognosa, di far passare questo consiglio comunale come illegittimo, siamo andati avanti, consapevoli di essere nel giusto, per aver con assoluta trasparenza e chiarezza eseguito le disposizioni del commissario prefettizio che ci imponeva, come atto obbligatorio, entro 60gg dalla pubblicazione dell’avviso da parte dello stesso e quindi entro il 17 giugno, la convocazione del consiglio. Ribadiamo, ancora una volta, che in caso di mancata convocazione dell’assise, il duo Salvati-Santocchio avrebbe trasformato un’area agricola in un centro commerciale senza il parere dei consiglieri comunali. Questo, non potevamo consentirlo per motivazioni ‘urbanistiche’, in quanto la presenza di un centro commerciale a Scafati avrebbe ricadute negative e disastrose sulla viabilità, ‘commerciali’, poiché comporterebbe la distruzione e il fallimento della piccola e media impresa del territorio, ‘morale’, in quanto avvantaggerebbe e valorizzerebbe in maniera inaudita la proprietà di un privato e politico. Fino ad oggi, nessun candidato a sindaco ha avuto il coraggio di esprimersi e di prendere una posizione netta’.