CENTRO COMMERCIALE, E' SCONTRO TRA ALIBERTI E SALVATI

Sabato prossimo il consiglio comunale tematico
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La campagna elettorale assume toni sempre più accesi. In seguito al duro affondo del sindaco Aliberti al candidato di Fdi convocando per sabato prossimo un consiglio comunale sulla questione Centro Commerciale in via L. Cavallaro, è arrivata la reazione di Cristoforo Salvati: 'E’ assurdo che a 7 giorni dalle elezioni si convochi un consiglio comunale per discutere del consorzio Investire Futuro. L’argomento in questione infatti, - spiega in una nota - meritava di essere sottoposto al consiglio molto tempo addietro e se ciò non è stato fatto è solo perché il sindaco uscente lo ha sempre boicottato finora, a questo punto ci viene da pensare, per strumentalizzarlo a fini elettorali. Invito tutte le opposizioni a riflettere su questo abuso delle istituzioni da parte di un ex sindaco che dimostra quanto il suo attaccamento al potere superi di gran lunga il suo senso di responsabilità ed è necessario chiedere l’intervento del prefetto per vigilare su questo andamento anomalo nella gestione della cosa pubblica'. Pronta la risposta del Primo Cittadino: 'La loro reazione alla convocazione per sabato del consiglio comunale li ha smascherati! Sull’argomento ho sempre espresso la mia assoluta contrarietà, per motivazioni ‘urbanistiche’, in quanto la presenza di un centro commerciale a Scafati avrebbe ricadute negative e disastrose sulla viabilità, ‘commerciali’, poiché comporterebbe la distruzione e il fallimento della piccola e media impresa del territorio, ‘morale’, in quanto avvantaggerebbe e valorizzerebbe in maniera inaudita la proprietà di un privato e politico. Il consiglio di sabato, è stato convocato, in esecuzione delle disposizioni del commissario ad acta nominato dal Prefetto di Salerno e, pertanto, un atto obbligatorio decorsi 60gg dalla pubblicazione dell’avviso a cura dello stesso commissario del febbraio 2013. Se così non fosse stato, Santocchio&Co avrebbero trasformato, anche senza parere del consiglio, il terreno agricolo in un centro commerciale'. Poi continua, riferendosi anche agli altri candidati: 'Adesso comprendiamo perché i nostri avversari hanno come unico desiderio quello di arrivare al ballottaggio per coalizzarsi contro il sottoscritto: perché condividono interessi personali e accordi forti, che non hanno nulla a che fare con l’interesse complessivo della cittadinanza. Non lo consentiremo mai. E’ arrivato il momento, di mettere la parola ‘fine’'.