LA CAMPAGNA ELETTORALE ORA SI FA SU FACEBOOK

Botta e risposta tra i candidati in lizza per un posto in consiglio comunale
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La campagna elettorale è ormai in piena attività, sono centinaia i volti che campeggiano sui manifesti che si alternano sulle mura della città, volti noti, volti meno noti, in lizza per un posto in consiglio comunale. E poi ci sono i candidati a sindaco e le prime accese discussioni. Pomo della discordia, che ha scatenato la reazione del capogruppo del Pdl Antonio Pignataro, alcune dichiarazioni dell?ex sindaco Pesce sul noto social network, Facebook, ormai veicolo di proclami e anche di accuse, in merito ai cambi di casacca di ?alcuni candidati che hanno vissuto le elezioni degli ultimi anni cambiando di volta in volta partiti?. Immediata la replica di Pignataro. ?In merito alle  dichiarazioni del candidato Sindaco Nicola Pesce, apparse nella  giornata  di ieri sulla sua pagina Facebook esse appaiono pienamente condivisibili sul piano etico e sul piano politico, anzi le faccio mie invitando tutti i candidati Sindaci in competizione a sancire un patto solenne in cui  per il futuro ci si asterrà dal chiedere o ottenere sostegno a candidati eletti in altre coalizioni specie se tale sostegno dovesse determinare il mantenimento di una maggioranza altrimenti traballante. Va però ricordato, per amore della verità, che tale spregevole andazzo è stato introdotto nella vita democratica del nostro paese proprio dall?ineffabile dott. Nicola Pesce.  In qualità di Sindaco pro tempore della nostra città, infatti, si avvitò nel 1996 in una paurosa crisi della sua maggioranza, che portò alle dimissioni di 15 consiglieri comunali  e al conseguente scioglimento del consiglio comunale, sancito dal Prefetto, dal Ministero degli Interni , dal TAR ma non dal Consiglio di Stato, che gli permise di concludere il mandato con il voto determinante di un consigliere, candidato nelle liste di Alleanza Nazionale. Ricordiamo che lui era sindaco di una coalizione che comprendeva partiti dell?estrema sinistra. Un?operazione squallida, quella sì , senza la quale, probabilmente, già da allora la storia politica di Scafati sarebbe stata riscritta?. Sempre sul social, anche la pubblicazione di un manifesto a firma del candidato sindaco Nicola Pesce, in cui afferma ?Riapriremo l?ospedale? sembra aver causato qualche scompiglio e qualche reazione inferocita da parte di alcuni utenti.