Scafati: I MOTIVI DEL MIO ALLONTANAMENTO DAL PARTITO

Imma Aiello, ex dipietrina lascia il partito e spiega il perchè
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Michele Raviotta è un segretario autoritario che non si mostra disponibile al confronto con i membri di partito”: Imma Aiello, candidata con Italia dei Valori alle scorse amministrative 2008, non eletta con 115 preferenze, dichiara con fermezza “ecco...

la vera ragione del mio allontanamento dal partito”. Dal 15 agosto infatti, Imma Aiello, si sarebbe scostata dalla sezione scafatese di Italia dei Valori, pur nutrendo profonda stima e rispetto per i suoi rappresentanti sul territorio ed in particolar modo per i due candidati alla provincia, Espedito De Marino e Michele Chiavazzo, suoi compagni d’avventura politica nonché amici. La controversia invece sarebbe nata con l’attuale segretario di IdV e presidente del Cotucit (Comitato per la Tutela del Cittadino), Michele Raviotta “ Raviotta- spiega la Aiello- impone le sue regole senza dialogo e arricchimento con chi, come me, ha sempre svolto attivamente, e non a chiacchiere, il suo impegno politico sul territorio. In seguito a voci di partito che asseriscono, falsamente, che il mio allontanamento da IdV sia stato provocato dalla mia mancata candidatura alla provincia, cosa che nego con forza, mi sembra giusto dare una risposta reale ai concittadini. Sono lieta che la candidatura alla provincia sia ricaduta su uomini validi come De Marino e Chiavazzo che sostengo e stimo e, proprio per questo, tali baggianate inventate a mio scapito per giustificare alcuni atteggiamenti di Raviotta, non li trovo giusti”. La goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso per Imma Aiello sancendo il suo allontanamento definitivo, sarebbe una frase pronunciata da Raviotta “ Come segretario non devo dar conto del mio operato”, frase pronunciata in seguito ad alcune delucidazioni chieste dall’ Aiello riguardo la linea di opposizione scelta dal segretario verso l’attuale amministrazione di centro-destra retta dal primo cittadino Pasquale Aliberti “non ho trovato giusto che Raviotta decidesse autonomamente, senza confrontarsi prima con noi, di attaccare deliberatamente il centro-destra su argomentazioni che ho reputato non valide. Talvolta ho ritenuto che i suoi attacchi fossero strumentali e demagogici verso il centro-destra e avrei preferito che, prima di partire, si confrontasse con i membri del partito. Inoltre Raviotta, che ha tanto declamato le pari opportunità per le donne, mettendo in piedi una lista femminile per Italia dei Valori, è in realtà un maschilista che intende affermare il suo autoritarismo per cui, nel concreto, niente pari opportunità”. Floriana Longobardi