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IL SINDACO BOBBIO SI E' DIMESSO!
Con una lunghissima lettera il Sindaco spiega ai cittadini i motiviCon una lunghissima lettera questa mattina il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio, ha protocollato le proprie dimissioni. Di seguito riportiamo i passi più significativi della missiva indirizzata a tutti cittadini:
Cari concittadini,
mi dimetto dalla carica di Sindaco di Castellammare di Stabia.
Non è stata una decisione facile. L?ho presa, però, nell?interesse e per il bene esclusivo degli stabiesi che hanno il diritto e la necessità di poter contare su un?Amministrazione e una maggioranza forti, determinate, coese con il loro sindaco, nel nome e sulla linea di un percorso e di obiettivi limpidi e chiari.
Tutto ciò, negli ultimi tempi, sembra essere venuto meno in vari settori della maggioranza uscita dalle urne fino alla mancanza dei numeri in Consiglio comunale. Non posso accettare lo squallore paralizzante di chi pensa di potermi consumare lentamente nel nome di scelte individuali. È, così, giunto il momento di una rinnovata assunzione di responsabilità da parte di tutti.
Mi dimetto per riportare la politica al centro. In politica, la vera forza è il progetto. Il progetto è l?asse portante sul quale costituire la maggioranza di governo per la città. Abbiamo già iniziato ad attuare a Castellammare di Stabia una vera rivoluzione copernicana, un cambiamento epocale........
Avvio così un percorso basato su un serrato confronto politico in cui i personalismi non abbiano alcun diritto di cittadinanza; un percorso che non intendo subire ma del quale non intendo essere l?unico protagonista, richiedendo una preliminare e piena assunzione di responsabilità delle forze politiche stabiesi.......
Al punto in cui stanno le cose, pur rivendicando con orgoglio gli eccezionali risultati conseguiti in questi due anni e mezzo, il grande tema politico che va posto sul tavolo non è il nome del sindaco ma è la disperata necessità della città di continuare, oggi più che mai, ad avere una rappresentanza eletta dal popolo che ne conosca i problemi, ne comprenda le necessità e scelga e persegua le risposte e le soluzioni, guidata solo dall?amore per essa.
Il tema, oggi, è la necessità quindi, per la nostra città, di non essere condannata al disastro di sei mesi di commissariamento.................
In questi primi due anni, tra mille difficoltà, gravati dalle impossibili condizioni della finanza comunale, oppressi dalla crisi internazionale, caratterizzati dalle stringenti e a volte asfissianti prescrizioni imposte dalla Prefettura dopo la commissione d?accesso nel 2009, il bilancio delle cose fatte è altamente positivo. Abbiamo superato la fase difficilissima tesa a ristabilire piena trasparenza, legittimità e regolarità nell?azione della macchina comunale................
Siamo riusciti a dimostrare (anche se qualcuno si ostina a minimizzare in maniera strumentale il tema) che la legalità e il suo pieno recupero non sono soltanto un obiettivo politico e un ragionare astratto ma possono essere tradotti in fatti concreti e in nuovo stile di convivenza che non è fine a se stesso ma è anche precondizione indispensabile per riportare la città sui sentieri dello sviluppo e della rinascita economica e lavorativa. Abbiamo avviato e portato molto avanti percorsi economici e civili di valore assoluto come Piu Europa, Housing sociale, il Piano casa, il Piu Europa dei privati per il waterfront, l?uscita della città dalla zona Asi, la riqualificazione della villa comunale, il nuovo piano regolatore generale del porto che tiene al suo interno la definitiva e positiva soluzione della dolorosa e annosa questione del cantiere, la sospensione in vista della soppressione delle obsolete e penalizzanti tratte ferroviarie con Gragnano e Torre Annunziata, il Contratto di quartiere. Se noi continueremo ad amministrare questa città, essa presto grazie a tutto ciò diventerà quel meraviglioso e gigantesco cantiere per anni sognato e mai realizzato. Castellammare è ormai diventata il centro dell?intero territorio come dimostra, ad esempio, la scelta da noi fortemente voluta del Parco regionale dei Monti Lattari di insediare la propria sede nella Reggia di Quisisana.......
In questi primi due anni e mezzo abbiamo impostato con un duro lavoro, in stretta sinergia con le istituzioni e le parti sociali, percorsi di soluzione, ormai tutti incardinati, per i principali e più gravi problemi occupazionali della nostra città come quelli della Fincantieri, dell?Avis, di Stabia Porto che hanno dimostrato come l?Amministrazione di Castellammare non abbia mai smesso di essere al fianco dei cittadini e dei lavoratori..................
Un commissario prefettizio non farebbe alcun bilancio e, quindi, tantomeno utilizzerebbe denaro comunale per andare in ausilio alle Terme che, quindi, senza un?Amministrazione eletta dal popolo, sono già condannate al fallimento...........................Certamente un commissario prefettizio non avrebbe il ruolo e la legittimazione di partecipare alla fondamentale e proficua esperienza della cabina di regia istituita presso la Regione Campania per l?area di crisi torrese-stabiese; non avrebbe la legittimazione e il ruolo di concertare con i privati il masterplan del waterfront del Più Europa; non avrebbe il ruolo e la legittimazione di elaborare il Piano urbanistico comunale che, nell?imminenza ormai dell?approvazione del nuovo Put che vede Castellammare libera dall?inutile gabbia vincolistica, è qualcosa che va disegnato subit................. Non potrebbe il commissario, non avendone il ruolo e la legittimazione, portare a compimento il duro e proficuo percorso di uscita di Castellammare da una zona Asi inutile e dannosa. Non avrebbe, il commissario, la legittimazione e il ruolo di cooperare, in maniera efficace e partecipe, alla redazione del nuovo Prg del Porto che verrebbe lasciato all?esclusiva autonomia decisionale e progettuale dell?Autorità portuale. Non avrebbe, il commissario, la legittimazione e il ruolo di portare a compimento il percorso di soppressione delle inutili e obsolete tratte ferroviarie; non avrebbe, infine, il commissario, il ruolo e la legittimazione di portare a compimento, mancando il ruolo fondamentale e indispensabile di un sindaco, i percorsi di assicurazione e rilancio dei livelli occupazionali né del cantiere, né del suo indotto, né dell?Avis, né di Stabia porto. Oggi, adesso, è il momento di dire chi vuole assumersi la responsabilità di tutto questo.
La camorra è tornata a puntare i suoi occhi famelici sulla città contando, proprio, sull?uscita di scena di chi, della legge e del contrasto al crimine, ha fatto la sua regola di vita e di politica. Senza maggioranza, non ci sarà voto al bilancio; senza voto al bilancio non ci sarà governo cittadino eletto dal popolo; senza governo cittadino, con il commissario prefettizio, non vi sarà né presente né futuro per la nostra città. E, purtroppo, senza bilancio, non vi sarà né presente né futuro per i dipendenti delle Terme, per il lavoro in genere a Castellammare e per la città nel suo complesso.
LUIGI BOBBIO



