PD: ALIBERTI FAI UN PASSO INDIETRO

I consiglieri d'opposizione chiedono le dimissioni della giunta.
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Non convincono, per il centro sinistra, le dimissioni di Immacolata Di Saia, ex segretario e direttore generale del Comune di Scafati. I motivi posti a giustificazione della decisione, ossia la riduzione dei compensi, sarebbero serviti, per gli esponenti del PD, a mettere in scena una vera e propria ?farsa?, con il fine di rendere la Di Saia un capro espiatorio di tutte le vicende giudiziarie che stanno colpendo la macchina amministrativa. Da qui l?occasione per la conferenza stampa che si è tenuta sabato mattina da parte dei consiglieri comunali d?opposizione. ?Abbiamo, indipendentemente dai partiti d?appartenenza, deciso di fare una conferenza stampa in un luogo pubblico perché, con grande senso di responsabilità, vogliamo dire a voce alta alla giunta Aliberti di fare un passo indietro?- ha spiegato in apertura Enrico Donnarumma, capogruppo PD.Sulla stessa linea anche gli interventi di Ignazio Tafuro (Sel), Luigi Caiazzo (Udc) e Alessandro Arpaia (Fli). ?Chiedo apertamente le dimissioni della giunta e del Sindaco o comunque faccio appello a tutti i consiglieri che stanno nel centro destra affinché sfiducino quest?amministrazione che non rappresenta più nulla se non il mal governo della politica? ?ha dichiarato Tafuro. Non solo dimissioni legate a ragioni di etica politica per le questioni giudiziarie balzate alla cronaca di recente e, sulle quali sarà la magistratura ad esprimersi, ma, dunque, anche per gli scarsi risultati conseguiti nei quattro anni di amministrazione Aliberti. Le accuse sono legate ad una gestione clientelare dell?attività amministrativa, utilizzata per meri scopi propagandistici?. Stupore espresso da Arpaia per il diverso peso che hanno avuto le dimissioni dell?assessore Cozzolino, lette dal Sindaco come un atto di debolezza, rispetto a quelle della Segretaria, viste invece come atto di responsabilità e a cui sono andati gli elogi e i ringraziamenti per il lavoro svolto. <<L?amministrazione ha vissuto in uno stato di trance, dove tutto era possibile, legittimato dalla vittoria delle elezioni e dove si è formata una ragnatela con al vertice Aliberti e nei rami, quasi strozzati, i suoi accoliti>>, ha incalzato Arpaia. Da Caiazzo le accuse di non aver messo dei paletti al modo in cui gestire la cosa pubblica; rispetto ad un comune sotto assedio della Guardia di Finanza, la risposta non può essere solo le dimissioni della dott.ssa Di Saia: per il consigliere d?opposizione, dunque si tratterebbe di una questione politica e non economica, giacché la nomina fu fatta nel periodo di piena crisi. Presenti anche il consigliere comunale Pd, Mauro Buono, il segretario cittadino Pd, Giuseppe De Francesco, e il candidato sindaco Michele Grimaldi. Non è passata inosservata la mancata partecipazione dei consiglieri Pd, Francesco Bottoni ? presidente della commissione garanzia, fuori città, e Michelangelo Ambrunzo.