PICCOLO DECALOGO SULLA TRASPARENZA DEI COSTI DELLA POLITICA

Quello che Monti non è riuscito a fare....ma lo farà mai'
letto 960 volte
montispendingreviewaa.jpg

Caro Monti, è facile bloccare gli aumenti delle pensioni, tagliare le assunzioni, riformare l'art.18, etc, etc, ma ciò che non abbiamo visto fare ancora sono i tagli alla politica, ai finanziamenti ai partiti (o rimborsi), ai Gruppi parlamentari, regionali, provinciali e comunali, ridurre le Province, accoprpare le Regioni, eliminare i finanziamenti ai giornali, alle TV, alle radio di partito, finanziamenti a pioggia per lo spettacolo (quanti films obbrobriosi sono stati finanziati e non sono mai usciti?), etc, etc...

Ma quello che il Popolo vuole è la trasparenza assoluta online sulle entrate e le uscite di ogni partito, di ogni eletto e di ogni fondazione. Ci vuole una legge sulla responsabilità giuridica dei partiti, che in Italia manca da sempre. Ecco le nostre proposte:

1. Pubblicazione on line nel dettaglio dei bilanci nazionali e locali e di ogni spesa fatturata effettuata dai partiti e dai gruppi (parlamentari, regionali), con annesse motivazioni.

2. Pubblicazione online di redditi, proprietà e finanziamenti di tutti gli eletti, a ogni livello, compresa ogni eventuale pensione e ogni contributo ricevuto non solo dal proprio partito ma anche da privati, fondazioni o associazioni.

3. Pubblicazione on line da parte di ogni istituzione e di ogni partito del suo parco di auto blu, dei loro assegnatari, dei loro costi e dei loro effettivi utilizzi.

4. Un tetto vincolante, e non aggirabile, non solo ai rimborsi elettorali (cioè ai finanziamenti), ma anche alle spese per campagne elettorali sia di partito e di corrente sia individuali, i cui dati (entrate e uscite) devono essere interamente resi pubblici online.

5. Sospensione dei finanziamenti pubblici in caso di violazione degli obblighi di trasparenza e degli obblighi di democrazia interna (congressi, elezioni degli organi dirigenti, candidature).

6. Fine delle indennità e dei vitalizi per i politici: solo normali stipendi, sui quali versare tasse e contributi (come tutti gli altri cittadini) e normali pensioni calcolate (con le stesse modalità di quelle a cui hanno diritto gli altri cittadini).

7. Un parametro non modificabile per gli stipendi di ogni eletto (ad esempio, pari a tot volte il reddito medio calcolato dall'Istat).

8. Fine dei doppi incarichi e incompatibilità non solo tra incarichi elettivi, ma in generale tra incarichi pubblici (comprese consulenze).

9. Obbligo di motivazione e di trasparenza (sia sugli assegnatari sia sui costi) di ogni strumento o servizio dato in uso agli eletti (computer, tablet, corsi di aggiornamento).

10. Abolizione dei finanziamenti ai giornali di partito, alle radio e alle TV di partito, e parificazione di trattamento di questi ultimi alle testate non di partito.

11. Ridurre il numero dei Deputati e Senatori.

12. Eliminare la nomina dei Senatori a vita

13. Trovare il modo di mettere dei paletti alla elezioni di "signorine", "trans" e "froci", ma anche di ignoranti e drogati (e ce ne sono molti in Parlamento)

14. Un Parlamentare, un eletto alla Regione, alla Provincia e al Comune (anche consiglieri comunali), non può restare a vita negli Enti suddetti, ma può restare max 2 legislature (difficile che possano votare una legge del genere a loro discapito). Si eviterebbe così la frustrazione a parlamentari come Giorgio La Malfa di restare in Parlamento 39 anni, senza mai aver prodotto niente. Si eviterebbe che Casini, Fini ed altri restino in Parlamento per 29 anni, e ne potremmo dire tanti altri.

15. Un Parlamentare eletto, ma vale anche per gli eletti alla Regione, alla Provincia e al Comune, deve essere presente alle sedute di Camera....etc..etc...se è assente si deve ridurre lo stipendio.

Potremmo continuare all'infinito, ma ci fermiamo qui. Solo una riflessione: un anno fa, in Commissione Affari Costituzionali della Camera, cominciò la discussione su una legge volta a raddoppiare il finanziamento ai partiti. Il primo firmatario del progetto di legge numero 3809, "Disciplina dei partiti politici, in attuazione dell'articolo 49 della Costituzione, e delle fondazioni politico-culturali", era Ugo Sposetti del Partito Democratico. Alla sua firma se ne aggiunsero subito altre, dal Pd al Pdl, dall'Udc fino all'Idv.

Oggi gli stessi politici parlano di tagli e riduzioni, dopo lo scandalo Lega, Margherita-UDC-PD, e adesso PDL, ma soltanto un anno fa volevano raddoppiare il finanziamento pubblico. Quel progetto di legge mirava infatti a finanziare anche le fondazioni dei partiti. Più nello specifico, secondo la legge, i partiti non devono più essere associazioni di fatto come oggi, bensì associazioni riconosciute iscritte in pubblici registri. Alle fondazioni il progetto di legge assegna infatti un finanziamento pubblico annuo fino a un massimo di 185 milioni di euro.

Ecco l'elenco dei deputati che un anno fa firmarono quella proposta di legge: 45 PD, 5 PDL, 2 SVP, 1 FLI, 1 IDV, 1 UDC:

SPOSETTI Ugo (PD)

ALBONETTI Gabriele (PD)

BARBARESCHI Luca Giorgio (FLI)

BOCCIA Francesco (PD)

BRANDOLINI Sandro (PD)

BRUGGER Siegfried (SVP)

CAPODICASA Angelo (PD)

CECCUZZI Franco (PD)

COLANINNO Matteo (PD)

CUPERLO Giovanni (PD)

D'ANNA Vincenzo (PDL)

DI STANISLAO Augusto (IDV)

ESPOSITO Stefano (PD)

FADDA Paolo (PD)

FARINA Gianni (PD)

FLUVI Alberto (PD)

FONTANELLI Paolo (PD)

GARAVINI Laura (PD)

GATTI Maria Grazia (PD)

GIACOMELLI Antonello (PD)

GNECCHI Marialuisa (PD)

GRAZIANO Stefano (PD)

LENZI Donata (PD)

LOLLI Giovanni (PD)

LOSACCO Alberto (PD)

LOVELLI Mario (PD)

LUONGO Antonio (PD)

MADIA Maria Anna (PD)

MARCHIGNOLI Massimo (PD)

MARINELLO Giuseppe Francesco Maria (PDL)

MARINI Cesare (PD)

MERLO Giorgio (PD)

MIGLIOLI Ivano (PD)

MURER Delia (PD)

OLIVERIO Nicodemo Nazzareno (PD)

PAGANO Alessandro (PDL)

PEZZOTTA Savino (UDC)

PIZZETTI Luciano (PD)

PORTA Fabio (PD)

QUARTIANI Erminio Angelo (PD)

RAMPI Elisabetta (PD)

RUGGHIA Antonio (PD)

SANI Luca (PD)

SCHIRRU Amalia (PD)

SERVODIO Giuseppina (PD)

TIDEI Pietro (PD)

TOUADI Jean Leonard (IDV-PD)

TRAPPOLINO Carlo Emanuele (PD)

TULLO Mario (PD)

VACCARO Guglielmo (PD)

VELLA Paolo (PDL)

VELO Silvia (PD)

VIGNALI Raffaello (PDL)

ZACCHERA Marco (PDL)

ZELLER Karl (SVP)

ZUNINO Massimo (PD)