IL NOSTRO SONDAGGIO SUI RIMBORSI ELETTORALI HA DETTO "NO AI RIMBORSI"

Un campione di circa 2500 lettori del nostro giornale, dal 18 Marzo ha votato per il nostro sondaggio, esprimendosi in modo inequivocabile contro i rimborsi elettorali.
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Il 18 Marzo 2012 inserimmo nel nostro giornale il sondaggio "Secondo te, i rimborsi elettorali sono da: a)Mantenere così come sono; b)Dimezzare; c)Eliminare del tutto", ebbene i risultati del sondaggio, votato da circa 2500 lettori del nostro giornale, hanno dato questi risultati:

a)Mantenere così come sono  5,13%
b)Dimezzare 25,64%
c)Eliminare del tutto 69,23%

Non mi sembra ci siano dubbi sul risultato del sondaggio. E d'altronde è questa l'opinione generale. Gli ultimi accadimenti hanno ancor più invelenito gli elettori, vedi quello che è successo nella ex Margherita, vedi quello che succede nella Lega Nord, vedi quello che successe in AN con la storia della casa comprata dal fratello della Tulliani, la compagna di Fini. Senza parlare dei capitali accumulati e investiti dalle varie fondazioni dei partiti.

La storia dei rimborsi elettorali ha ormai fatto il suo tempo. Gli stessi partiti, che avevano inventato questa formuletta truffaldina per aggirare l?esito inequivocabile del referendum popolare, 19 anni fa, che aveva abolito il finanziamento pubblico ai partiti, con una percentuale di votanti impressionante, 90,3%, si sono resi conto, con ritrovato candore, che non è più il caso di ricorrere a volgari trucchi lessicali per affermare un principio sacrosanto, non condiviso, perché non compreso dal popolo: il finanziamento pubblico dei partiti è necessario, perché è l?unico modo per garantire l?accesso democratico di tutti i cittadini alla politica, che altrimenti resterebbe ostaggio dei ricchi e delle lobbies (cioè, dei ricchi organizzati). Ma se il finanziamento è necessario, per i motivi descritti prima, almeno sarebbe da dimezzare, poichè, come abbiamo sentito e letto, i finanziamenti sono 4 volte superiori ai soldi spesi per la campagna elettorale e altre attività. Infatti, se si chiamano "rimborsi elettorali" come è possibile che ci siano accumuli di capitali? Dovrebbero essere rimborsati per spese fatte realmente e fatturate. Invece, le cifre rimborsate sono superiori a quelle effettivamente spese. Allora, ecco perchè succedono i casi del Senatore Lusi che ha trafugato 23 milioni di euro, o di Belsito che pagava le spese extra di Bossi e figli, della Rosy Mauro, Calderoli, comprava diamanti, investiva in Tanzania, etc...Giustamente il povero Lusi e Belsito, vedendosi in mano tutti quei soldi in più di quanto realmente speso, e senza controlli, hanno pensato bene di investirli su di loro stessi e sui loro amici e familiari (sic!!). E non ci vengano a dire che i vertici non sapessero! Ci hanno marciato pure loro. La cosa che più ci fa rimanere basiti è che la Margherita, che non esiste più come partito, continua a percepire i soldi dei rimborsi elettorali. Ma vediamo un pò cosa dice l'articolo 1 della nostra Costituzione:

 ?L?Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione?.

Mi sembra del tutto pacifico che proprio per la sua stessa natura tale potere popolare viene normalmente trasferito ad altri per poter essere fattivamente esercitato, ma, essendo inalienabile, resta sempre del popolo. Il referendum abrogativo dei finanziamenti pubblici ai partiti espresse la volontà popolare di eliminarli del tutto. In pratica, il referendum, sospende la delega data ai parlamentari per governare, ma nel caso del '93, nonostante la volontà popolare si sia espressa contro i finanziamenti, ecco che i furbetti del quartierino cosa fanno? Violando la volontà popolare, trasformano il nome "finanziamento" in "rimborso elettorale". E, come se non bastasse, quadruplicano sulla nostra pelle, i rimborsi elettorali. Da qui, l'accumulo di capitali, investimenti in Tanzania, investimenti immobiliari, etc, etc,...E il Governo Monti resta a guardare rimettendosi alla volontà del Parlamento.

Ma qualcosa si muove nel Pdl, infatti, Angelino Alfano dice:"Se il PDL avrà i finanziamenti pubblici, li rifiuteremo". E' questo il senso di una dichiarazione rilasciata al Tg1. "Il nostro movimento - ha spiegato - sarà tutto finanziato dagli iscritti, dai contribuenti privati, dai cittadini. Un finanziamento dunque "volontario" e "faremo in modo che abbia un tetto massimo, in modo che nessuno possa dirsi azionista di riferimento del nostro partito".

Anche il PD, con Bersani, pare si sia espresso sulla riduzione dei rimborsi elettorali e, notizia dell'ultima ora, anche IDV dice di volerli eliminare del tutto.

Bene! Significa che siamo sulla buona strada e sarebbe ora, invece, che si mettesse mano davvero a ridurre questi sprechi, che insieme ai finanziamenti a giornali e televisioni, ai films che nessuno vedrà mai, al numero dei parlamentari eccessivo, ai benefits degli stessi, alle 72000 auto blu, alle guardie del corpo, e a tanti altri sprechi della pubblica amministrazione, come l'acquisto di macchinari per gli ospedali, che restano nei magazzini a marcire, etc..etc..., hanno portato l'Italia sull'orlo del baratro.

Mentre stiamo scrivendo l'articolo, apprendiamo dalla trasmissione radio 'FOCUS ECONOMIA' della redazione RADIO 24 del Sole 24 ORE, condotta da Sebastiano Barisoni, che ieri, in Parlamento, i nostri "bravi" parlamentari (tutti quanti) hanno approvato un emendamento, (tenuto ben nascosto tra le altre leggi in approvazione) sulla cosiddetta "Legge mancia", portando da ? 50.000.000,00 a... ?150.000.000,00 il benefit relativo alla parte dell'indennità spettante ad ogni singolo parlamentare eletto nel proprio territorio di competenza. E' UNA VERA VERGOGNA!!!!