CALDORO INTERVISTATO DA LUCARELLI

Il Governatore della Campania protagonista della seconda giornata della Festa del Pdl
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La seconda giornata della festa del PDL che si è svolta presso la villa del Comune di Scafati ha visto, come momento centrale, l?intervento del Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro.

Queste le domande che gli sono state rivolte da Ottavio Lucarelli, presidente dell?Ordine dei Giornalisti della Campania:

<<Cominciando dalla cronaca, le chiedo di analizzare in particolare due notizie importanti che toccano, seppur in modo diverso, la nostra Regione:

·         Napoli che si aggiudica due tappe delle regate preliminari della Coppa America, la più importante competizione velistica al mondo;

·         Lo stop che l?Unione Europea ha dato ad una parte dei fondi destinati alla nostra Regione per quanto riguarda il periodo 2008-2009 e cioè la precendente amministrazione>>.

?L?evento della Coppa America è innanzitutto un evento che aiuta il territorio. Si tratta di uno dei due maggiori eventi sportivi che si giocano nel mondo insieme alla Formula1 (rispetto alla quale, però non ci sono allo stato attuale le condizioni necessarie per portarla qui in Campania).

Quella per la Coppa America è stata una trattativa difficile, iniziata nel Gennaio scorso con l?ostacolo della concorrenza della città di Venezia. Le condizioni riguardavano in primis il campo di gara rispetto al quale abbiamo offerto tre ipotesi per la nostra Regione: il Golfo di Salerno, il Golfo di Napoli con Bagnoli, fino ad arrivare a Pozzuoli e la parte del basso Casertano.

La scelta è dipesa dagli organizzatori che, dopo aver effettuato le varie analisi sul posto, hanno ritenuto che la soluzione più opportuna fosse quella di Bagnoli; da quel momento in poi, preso atto della scelta, abbiamo cominciato a lavorare con intese istituzionali.

Seconda condizione necessaria era ovviamente quella che tutti fossimo d?accordo e che ci fosse un?intesa tra Comune- Provincia- Regione-Unione industriali e coloro i quali ovviamente si dovranno aggiungere per rafforzare la compagine.

La scelta di ospitare un evento del genere è dovuto prettamente al fatto che per come la Coppa America è configurata, dal punto di vista del rapporto costo-benefici, risulta essere uno dei grandi eventi con il minor costo e che allo stesso tempo realizza ricadute sul territorio che superano di gran lunga il sostegno pubblico. Basti pensare al numero di partecipanti, quello delle prenotazioni alberghiere, la possibilità di creare posti di lavoro e al fatto che tutto il tessuto produttivo che deve ospitare un grande evento ne riceve benefici.

Nonostante la forte concorrenza di altre importanti città siamo riusciti, con un?accelerazione finale, a raggiungere l?obiettivo nell?interesse del territorio e a breve si terrà una conferenza stampa con gli organizzatori, in cui saranno forniti tutti i dettagli.

La seconda notizia citata riguarda invece la contestazione di una procedura che risale al 2009, dunque della vecchia amministrazione, per la quale siamo stati chiamati a rispondere con il rischio di un non riconoscimento della spesa comunitaria per alcuni interventi che non sono in linea con le direttive comunitarie.

La perdita di questi fondi va sicuramente attribuita al centro sinistra che risulta essere però al tempo stesso anche il fautore dell?interrogazione parlamentare a livello europeo al fine di comprendere i motivi del blocco di queste risorse.

Se da una parte emerge un giudizio negativo da parte dell?Europa è però importante anche registrare il giudizio positivo che abbiamo ricevuto con l?approvazione immediata di cinque grandi progetti comunitari su dieci, mentre i restanti cinque progetti necessitano di integrazioni della documentazione. Ad oggi questo è il miglior risultato raggiunto tra le Regioni che hanno fondi comunitari: nessuna Regione si è mai vista approvare il 50% dei grandi progetti nella prima analisi.

Questo è sicuramente motivo di buon funzionamento e buon risultato che ha messo in campo la regione Campania.?

<<Dal dibattito che si è tenuto durante la prima giornata di questa manifestazione è emersa una richiesta da parte dei sindaci delle città medie e grandi circa la possibilità di utilizzare i fondi di ?P. I. U. EUROPA?. Qual è la posizione della Regione in merito all?opportunità che, oltre alla città di Napoli, vi possano attingere anche le città medie?>>

?Il programma risulta essere in realtà lo stesso, sia per quanto riguarda quello legato al centro storico di Napoli e al progetto del forum delle culture, sia per quanto riguarda le città medie.

Ci sono stati, infatti, una serie di incontri con i sindaci dei relativi comuni per stabilire qual è la parte del programma che è possibile far partire subito. Esistono ovviamente dei limiti di spesa che vengono determinati in base a quello che ci viene dato dalla Stato e in base al patto di stabilità, cioè il tetto massimo che possiamo raggiungere.

Come ben sanno i Sindaci, stiamo lavorando e questo rappresenta uno dei programmi che partirà nel 2011 per poi avere la sua massima espansione nel 2012 ed è un programma che chiuderemo, dal punto di vista istruttorio, a breve: verrà determinato quanto i Sindaci possono spendere, saranno proprio loro a stabilire quali sono le opere prioritarie da realizzare e a loro spetteranno le procedure di gara per attivare i cantieri che realizzeranno tali opere.?

<<Altra questione emersa dal primo tavolo di confronto che si è tenuto in questa giornata è stata quella che riguarda i rapporti con l?UDC. Secondo lei, dal momento che in Campania l?UDC è presente in maggioranza, questo è un rapporto che va allargato anche a livello nazionale?>>

?Risalgono proprio a questa mattina una serie di dichiarazioni che impegnano il PDL a rafforzare l?intesa, sul piano nazionale, con le forze moderate di centro a partire dall?UDC, si tratta dunque una forma di allargamento della sfera della maggioranza.

Io personalmente sono convinto che sia giusto aprirsi verso questa direzione tenendo ben presente però, che l?unico punto sul quale non è possibile fare deroghe sul piano nazionale è il rispetto della volontà dei cittadini; si deve dunque partire dalla maggioranza e dal premier che è stato eletto dai cittadini e questo almeno fino al 2013 perché questa è la democrazia.

Lo stesso Gasparri ha sottolineato la necessità di creare la medesima alleanza che è stata fatta in alcune Regioni, citando tra queste anche la nostra. Ciò è un chiaro segnale del fatto che si tratta di un?alleanza a cui si guarda come punto di riferimento anche a livello nazionale. Come poi si riuscirà a realizzarla dipende dalla nostra capacità politica e dalla voglia di stare insieme anche nonostante le inevitabili difficoltà e con una dialettica interna che deve necessariamente rimanere nell?ambito della politica senza sfociare in strategie diverse.

Questo percorso lo seguiamo quindi ogni giorno con il gruppo dirigente anche in prospettiva di una dinamica nazionale che porterà al momento delle elezioni del 2013 a riverificare le alleanze e a valutare quale può essere sul piano del programma e della leadership la cosa più forte da presentare ai cittadini?.

<<Il rapporto con l?UDC risulta essere sul piano concreto davvero così difficile?>>

?In realtà questo rapporto non è poi così complicato come viene descritto: ci sono degli ovvi problemi che dipendono soprattutto da organizzazioni politiche diverse, da esigenze territorialmente differenti. Il problema sta nel fatto di capire la strategia: se si tratta di una strategia comune si può lavorare insieme, se questa invece finisce per essere diversa dovremo prendere atto di offrire ai cittadini un?alleanza che sia oggettivamente omogenea.?

<<Ci troviamo qui alla festa del PDL: questo partito che è nato in un giorno, si è sviluppato e ha poi subito una scissione, così come è oggi funziona oppure è un partito usurato che va ripensato?>>

?Io credo che, analizzando la situazione dei partiti politici italiani, il Popolo della Libertà, nascendo da un partito come Forza Italia, un partito non tradizionale, e ricevendo l?adesione di altri come Alleanza Nazionale e di partiti minori che venivano più da tradizioni organizzative, abbia il suo punto di forza proprio in questo suo messaggio iniziale cioè quello di trasformare un grande movimento elettorale politico fuori della logica dei partiti vecchi.

 Partiti pesanti come quello socialista, comunista, oggi non sono più ripetibili perché destinati a fallire.

La forza del Popolo della Libertà sta dunque nella capacità di guardare in chiave moderna a cosa avviene negli altri Paesi e il sistema americano credo che sia il sistema migliore.

Oggi i partiti in Europa sono tutti un po? in crisi, rivelandosi incapaci di rappresentare i cittadini soprattutto rispetto ad una società civile che chiede il suo spazio attraverso la rete Internet e altre forme di dialogo che vanno oltre i partiti.

Questo in America non avviene perché i partiti americani sono grandi movimenti democratici rappresentativi e uno dei loro punti forti è l?assenza di tessere, avendo sostituito questo meccanismo con quello della adesione a progetti. Cosi facendo, si hanno partiti perennemente aperti alle istanze della società.

Per questo credo che il PDL dovrebbe avere il coraggio- ma è un dibattito tutto interno- di superare il meccanismo delle tessere che si è rivelato insufficiente, accogliendo così la grande sfida di guardare in avanti prevedendo forme di adesione moderne che permettono alla società di essere rappresentativa. Più persone facciamo partecipare ad un movimento politico più quel movimento politico avrà successo.?

<<In che modo è garantito al cittadino che la sua partecipazione si traduca poi in atti effettivi nell?ambito di un partito che rimane pur sempre di tipo verticistico?>>

?Nel sistema americano, che ho studiato con attenzione, in cittadino partecipa al programma, ad esempio venendo chiamato a pronunciarsi su un?idea attraverso i referendum in rete, dopodiché è la politica a decidere. Si tratta quindi di una partecipazione continua e concreta: dal basso pian piano il programma cresce e viene vincolato a quello che i cittadini dicono.?

<<Spesso i cittadini pensano che quando c?è il Governo nazionale di un certo colore e il governo delle Regioni del medesimo, tutto possa procedere senza alcun problema. Abbiamo, però avuto un esempio in queste ultime manovre del Governo che questo non sempre accade. In relazione ai tagli riguardanti in particolar modo i servizi, sono stati proprio Governatori e Sindaci del centro-destra ad aver sollevato maggiormente la protesta nei confronti del Governo, essendo proprio loro a doverne subire maggiormente le conseguenze. Che margini ci sono per evitare che questi tagli siano così pesanti in questo autunno e nel 2012?>>

?Su questo aspetto abbiamo un fronte compatto tra enti locali- Sindaci- Presidenti di Provincia e Presidente di Regione, avendo contestato non il fatto che sia necessaria una manovra economica in un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo, ma piuttosto il modo in cui questa manovra viene fatta e cioè andando a colpire troppo poco il livello nazionale - dunque i Ministeri - ed eccessivamente le Regioni, le Province e i Comuni, in particolare i trasporti pubblici locali (con tagli che arrivano nel 2013-2014 fino al 76%), l?assistenza e l?ambito socio- sanitario per i quali è stato azzerato il fondo agli enti locali.

Questo ovviamente, dal momento che pone problemi ai servizi al cittadino, mi ha portato a proporre di avere il coraggio, di essere riformisti, colpendo in maniera chiara chi possiede di più.

Altra proposta riguarda l?età pensionabile: è necessario distinguere i lavori usuranti per i quali non è possibile andare oltre i 60 anni e permettere a chi può lavorare per più anni di poter lavorare almeno fino a 67anni. Questo è il momento di chiedere sacrifici a chi può farli?.

<<Rispetto alle dichiarazioni di Bossi, secondo il quale il Nord paga per il Sud da troppo tempo, qual è la sua posizione?>>

?E? necessario difendere in questo caso il Sud sulla base di due motivazioni fondamentali.

Innanzitutto solo il Sud può crescere, perché ha potenzialità tali di crescita che ormai mancano al resto del Paese e questa crescita non può che giovare a tutti.

In secondo luogo quello che afferma Bossi non è affatto corretto: sono decenni che le famiglie e i contribuenti del Sud non solo pagano le pensioni di anzianità del Nord che sono di numero maggiore rispetto a quelle del Mezzogiorno ma anche il debito pubblico, contratto per il 75% dal Nord e ciò avviene sulla c.d. ?fiscalità generale? ovvero sulle tasse che i cittadini pagano ogni giorno?.