SENATO, CAMERA DEI DEPUTATI E QUIRINALE SI DANNO UN TAGLIO

Contro la crisi economica non bastano i tagli delle spese delle Camere e del Quirinale. Perché non eliminare i 'rimborsi' elettorali ai Partiti'
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La Camera dei Deputati si dà un taglio di 150 milioni di euro in 3 anni, il Senato 120 milioni e  il  Quirinale con 15 milioni di euro e blocco dell?adeguamento dello stipendio del Presidente Napolitano. Bastano? L?ondata anti-casta dice di no. Bisogna fare di più. Non sono giustificati lo stipendio mensile (mediamente di 20000 euro), le indennità, i rimborsi spese, i vitalizi, le pensioni dopo appena due anni di legislatura, etc.,etc..

 

Ma l?ondata anti-casta vuole di più. Eliminare la piaga dei ?rimborsi? elettorali che graveranno sulle casse dello Stato, dal 2008 al 2013, per circa 600 milioni di euro. Attenzione!! I rimborsi elettorali sono indipendenti dalla durata effettiva della legislatura, quindi sono pagati per 5 anni a prescindere. E? quindi conveniente far cadere un Governo o far nascere un referendum qualsiasi. Ma veniamo alla storia di questi rimborsi elettorali. Nel 1974 nasceva il finanziamento pubblico ai partiti. Nel 1993 il referendum abrogativo con il 90,3% dei votanti si esprimeva contro il finanziamento ai Partiti, ma nello stesso anno, d?accordo tutti i Partiti, venne creato il ?Rimborso Elettorale?. Praticamente, d?accordo tutti, si aggirò la volontà popolare. Il Rimborso Elettorale non fu calcolato sulle spese effettive, ma venne per anni calcolato sul censimento (compresi i non aventi diritto al voto). Allora erano 1.600 lire a persona, nel 1999 il rimborso passa da 1.600 a 4.000 lire. Poi si cambia con l?euro, si passa da 4.000 lire a 5 euro. Più che raddoppiato. L?erogazione dei rimborsi è saldata in cinque comode rate annuali.

Ma Tremonti che con la finanziaria ha fatto tagli a Sviluppo, Sanità e Cultura, riduce a 4 euro cadauno invece di 5! La beffa nella beffa.

Sembra che ci sia stata una proposta del PD, del Tesoriere Ugo Sposetti, appoggiata da 56 deputati di vari partiti, di raddoppiare tale rimborso e di estenderlo anche alle Fondazioni di Partito (altri 185 milioni di euro) e perfino a tutti quelli che superano la soglia dell?1%. Chissà se avranno la faccia tosta di approvarlo, in barba alla crisi.

Anche per le elezioni Regionali del 2010 PD e PDL hanno intascato 10 milioni di euro ciascuno, ma anche per le elezioni al Parlamento Europeo ricevono i rimborsi. La cosa è ancora più grave se si pensa che se una legislatura non viene portata a termine i rimborsi vengono elargiti lo stesso.

 

Ma vediamo quanto prenderanno i Partiti dal 2008 fino a fine legislatura:

 

PDL                  206.518.945 euro

 

PD                     180.231.505

 

LEGA                 41.384.550

 

IDV                     21.649.225

 

UDC                    25.895.850

 

SIN ARC              9.291.220

 

LA DESTRA        6.202.915

 

MPA                     4.776.885

 

PSI                        2.491.755

 

SVP                       1.646.320

 

SVP+AUT            1.305.560

 

VALLE? AOSTE    224.020

 


Come si può vedere, la classe politica italiana, che sembra essere in conflitto permanente, con maggioranza e opposizione sempre pronti ad insultarsi vicendevolmente, davanti a TV e sui giornali, per il processo breve o per la polemica sugli immigrati, o per le missioni all?estero, quando si tratta di intascare soldi, vanno d?amore e d?accordo. Pecunia non olet, dicevano i latini, e quando si tratta di intascare soldi, gli ideali (ma esistono ancora gli ideali?) vanno a farsi benedire.


Comunque, nella manovra di Tremonti è stata inserita una norma che non prevede finanziamenti ai partiti in caso di interruzione della legislatura. Ciò garantisce al Governo Berlusconi di arrivare a fine legislatura. Quindi, chi sperava di avere altri rimborsi elettorali, si dovrà mettere l?animo in pace. Bersani e soci che invocano sempre elezioni anticipate, forse non avranno letto l?art.6 della manovra. Conviene ancora andare alle elezioni e non prendere soldi? A parte tutto questo, se si eliminassero davvero i rimborsi elettorali, si avrebbe un duplice scopo: risparmiare, aiutando una economia in crisi, ed eliminare molti partitini che nascono per pura opportunità.