ALIBERTI: "PAGANI COME SALERNO'

Il Sindaco replica alle accuse del PD salernitano e scafatese
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?Non posso accettare che la ?questione morale? nella mia città venga sollevata da chi si è lasciato mettere in tasca ?mazzette? da speculatori, palazzinari e faccendieri, che hanno ridotto allo sfascio Scafati con una politica scellerata?. Replica così il Sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, alle accuse del PD salernitano e scafatese, che in un recente comunicato, ha invocato l?intervento del prefetto Marchione al Comune di Scafati, per un controllo degli atti amministrativi. Il PD, oltre a puntare il dito contro il presunto atteggiamento anti-democratico del primo cittadino ha individuato forti similitudini tra Scafati e il ?caso Pagani?. Immediata la replica del Sindaco Aliberti, supportato ben presto dai vertici del partito.  ? Ancora una volta ? ha dichiarato nella sua replica -  il sindaco di Salerno, come già accaduto alle ultime amministrative, entra in polemica con il sottoscritto, attraverso i suoi ?lacchè?, per difendere chi ha cementificato Scafati e chi ha trattato in questi anni con il sig.Nappo, personaggio noto alle forze dell?ordine, consentendo allo stesso di realizzare un?opera abusiva in un territorio destinato all?esproprio per la realizzazione di un centro sociale. L?intervento richiesto del Prefetto, potrebbe servire, sicuramente, a chiarire le nostre perplessità, le stesse sollevate in passato dal centro-sinistra relativamente alla convenzione stipulata dal Comune, con le quali si è consentito ai proprietari del Gymnasium di costruire in un?area di interesse pubblico una struttura privata o il motivo del mancato pagamento degli oneri di urbanizzazione di un noto imprenditore ?amico politico? del Sindaco di Salerno. Dal PD provinciale aspetto ancora di sapere della parentopoli consumata nel Consorzio delle Farmacie, dove, con la complicità dei ?lecchè locali?, hanno assunto dirigenti e consiglieri comunali e in parte gente di scarsa professionalità, il tutto senza bando di concorso e per chiamata diretta. Un metodo ampiamente collaudato nelle partecipate del comune salernitano, dove, probabilmente, in cambio di ?favori? avuti nel Consorzio delle Farmacie, venivano assunti anche ex assessori e figli di militanti politici scafatesi. Forse, è proprio vero, le anomalie di cui si parla a Pagani sono molto simili al metodo Salerno, dove, nella ?Salerno pulita?, per chiamata diretta, venivano assunti personaggi dalla fedina penale non proprio immacolata. Del ?metodo paganese? il PD dovrebbe chiedere a Bottoni, che è stato un grande estimatore di Gambino, probabilmente anche alla luce degli investimenti immobiliari fatti in passato a Pagani dai suoi familiari: prendiamo atto solo adesso che si è cambiato idea: dal sindaco di Salerno, invece, aspetto ancora di sapere se la famosa gara d?appalto del termovalorizzatore, più volte criticata, sia stata regolare e vinta da imprese lontane da ambienti malavitosi, visto che trattasi della stessa impresa che ha vinto anche l?appalto per la realizzazione del Crescent. Forse una visita del Prefetto al Comune di Salerno sarebbe interessante al pari degli atti amministrativi prodotti presso il mio comune prima del 2008?.