SI RISCALDA IL CLIMA A PALAZZO MEYER

Aliberti non fa sconti e chiede chiarimenti
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Non si placa la polemica tra il primo cittadino Pasquale Aliberti e l'ex sindaco Bottoni sulla questione 'bollette pazze'. Dopo l'accusa del Sindaco nei confronti della Seti, secondo i dati emersi dalle verifiche interne all'ente responsabile degli errori commessi sulle bollettazioni Tarsu 2000-03, il presidente della commissione Garanzia ha rinviato le responsabilità al mittente. Il botta e risposta senza fine si è arricchito di nuove scottanti dichiarazioni del sindaco Aliberti che rincara la dose. ?Ciò che è accaduto rispetto alle cartelle esattoriali della Tarsu 2000-03 è assolutamente grave. La SETI, società incaricata dalla precedente gestione di elaborare i dati relativi ai tributi, è responsabile degli errori attuali sulle bollette inviate anche ai cittadini che avevano già pagato, è responsabile della disastrosa situazione che oggi ereditiamo e subiamo e dei gravi disagi cui sono sottoposti i cittadini scafatesi. E? un fatto gravissimo, di cui è responsabile ancora di più il centro-sinistra, colpevole di non aver controllato l?operato della società nell?elaborazione dei dati e di aver provveduto all?affidamento diretto del servizio alla SETI negli anni 2003-04 con conseguente gara d?appalto per gli anni 2005-07 vinta dalla stessa società. A questo punto sono legittimi dei dubbi: l?assenza di controlli è legata al rapporto fiduciario? E? un caso che poi l?appalto della gestione dei tributi è stato vinto proprio dalla Seti? E? opportuno che il presidente della commissione Garanzia risponda a queste domande prima che io valuti la possibilità di portare gli atti in Procura.

 

Alla luce di tutto questo e delle gravi conseguenze determinate dagli errori commessi, è ovvio che come amministrazione intraprenderemo un?azione legale forte contro la società, cosa che avremmo fatto anche nei confronti della Geset se fosse stata responsabile di abusi o errori.

Non vorrei che, dopo aver individuato le responsabilità di questa vicenda, il centro-sinistra faccia silenzio e si nasconda dietro un dito. E? opportuno, al contrario, discutere di tutto questo in Commissione Garanzia affinchè anche gli altri componenti siano messi a conoscenza dei gravi fatti accaduti negli anni 2000-03 e affinchè il Presidente Bottoni sia indottrinato sulla vicenda dalla SETI stessa, società che di sicuro conosce meglio del sottoscritto e a cui affidò la gestione del servizio tributi alla luce dei rapporti fiduciari che intercorrevano tra loro.

Altro argomento di estrema gravità da affrontare in commissione Garanzia è la gestione scellerata del Consorzio delle Farmacie 2008-09, affinchè ci sia un confronto diretto tra l?attuale Presidente Memoli, che dovrà spiegarci tutta la situazione relativa alla voragine economica prodotta dal ?gruppo politico-affaristico degli scafatesi di sinistra?  con la regia politica dell?ex sindaco Bottoni, e l?ex presidente Antonio Monaco, che dovrà rispondere delle gravi accuse mosse nei suoi confronti, in particolare quella di aver determinato una gravissima situazione debitoria di cui oggi è solo il Comune di Scafati, in qualità di maggiore azionista con il 40% delle quote, a farne le spese. Nello specifico, Monaco, dovrà chiarire la spesa di circa 400 mila euro in corsi di formazione fantasma, l?assunzione di parenti e amici senza concorso e in sovrannumero, l?acquisto insensato di immobili sovrastimati utili a coprire ulteriori perdite di bilancio e l?acquisto di medicinali per milioni di euro e per affidamento diretto oggi in giacenza nei depositi delle farmacie. Tanti, sono i lati oscuri della gestione 2008-09. Dopo aver discusso di tutto questo in commissione Garanzia, sarà dunque opportuno decidere insieme il da farsi ed eventualmente se andare tutti alla Procura della Repubblica?.