CORTEO IN DIFESA DEL MAURO SCARLATO

Tanti in strada per manifestare contro il piano Zuccatelli.
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Dopo  il tam tam delle ultime settimane, ieri pomeriggio alle 18,00 in punto, centinaia di cittadini si sono incontrati per sfilare insieme in una protesta che sin dal?inizio si è professata ?apolitica?. ?Salviamo l?ospedale di Scafati?, questo il motto dei manifestanti provenienti anche dai paesi limitrofi contro il piano di rientro redatto dal sub-commissario Zuccatelli. Una protesta pacifica, alla quale hanno partecipato in tanti, compreso il primo cittadino Pasquale Aliberti, esponenti dell?amministrazione comunale di maggioranza e opposizione, partiti di centro-destra e centro-sinistra, professionisti, giovani, anziani, in una parola ?la città?. Eppure qualcosa è andato storto. Nonostante le premesse pacifiche, l?intento encomiabile della protesta, tra la folla, qualcuno non ha risparmiato duri attacchi all?attuale Sindaco e all?On.Paolino. Quest?ultimi proprio in mattinata avevano incontrato il commissario dell?Asl di Salerno De Simone per discutere dell?eventuale riconversione del M.Scarlato, annunciando solo più tardi il salvataggio in extremis del nosocomio cittadino per i prossimi due anni. Una notizia diffusa tra i manifestanti dal Direttore Sanitario del M.Scarlato Alfonso Giordano nell?ambito dell?assemblea pubblica indetta subito dopo il corteo diretto al nosocomio cittadino. Gli interventi successivi, tra i quali si è distinto quello dell?ex sindaco Nicola Pesce, non sono stati digeriti dai presenti amministratori di maggioranza compreso il Sindaco Pasquale Aliberti che ha pensato bene di abbandonare il corteo, spiegando così il senso del suo gesto. ?La città di Scafati  ha mostrato grande maturità al corteo di ieri sera. E? stato bello vedere tanti cittadini incontrarsi con spontaneità e senso civico al di là dei colori politici e delle appartenenze, in nome del diritto alla salute e della strenua difesa del M.Scarlato. In questo scenario di grande aggregazione sociale, però, non sono mancati momenti di inutile strumentalizzazione della manifestazione, da parte di chi, con uno striscione ridicolo (?Con Aliberti-Paolino l?ospedale chiude) ha dimostrato, ancora una volta, di essere interessato solo a sollevare polemiche inesistenti contro questa gestione ignorando le vere responsabilità di questa vicenda. Lo stato delle cose e l?impegno delle istituzioni, nella persona del Sindaco e del consigliere regionale Monica Paolino, è stato illustrato dal Direttore Sanitario del M.Scarlato Alfonso Giordano, il quale ha informato altresì dei risvolti positivi dell?ultimo incontro avvenuto nel corso della stessa mattinata con il commissario De Simone e del grande impegno messo in campo negli ultimi mesi per scongiurare la chiusura dell?ospedale cittadino. Cosa che siamo riusciti ad ottenere per i prossimi due anni. I successivi interventi non hanno aggiunto nulla di nuovo e di rilevante alla manifestazione. E? disgustoso continuare a sentire attacchi alla mia persona e a questa gestione amministrativa da una sinistra che, dando vita a veri e propri comizi senza però aver mosso un dito fino ad oggi per l?ospedale cittadino, ha dimostrato di essere già in campagna elettorale. Per quanto mi riguarda, ringrazio l?On.Paolino, il direttore Giordano, il dott. Genovese e i tecnici che hanno collaborato con noi nell?elaborazione della proposta di un?eventuale riconversione della struttura, che sarà in grado di portare la città di Scafati a livelli sanitari di rilevanza nazionale?. Sull?argomento è intervenuto anche l?On. Paolino. ?Dal 31 maggio, giorno della prima protesta dei giovani di Sinistra a sostegno del M.Scarlato tante cose sono cambiate. Prima si parlava di chiusura certa dell?ospedale cittadino oggi abbiamo la garanzia che il M.Scarlato per due anni non chiuderà e solo dopo, eventualmente, sarà riconvertito. Stiamo partecipando al programma di riconversione nel quale è prevista la salvaguardia dell?emergenza e la creazione di un polo d?eccellenza in campo riabilitativo. Una struttura di riferimento nazionale che avrà al suo interno anche il reparto di Terapia Intensiva e Sub-Intensiva. Stiamo lavorando per la costituzione di un ospedale territoriale in grado di assicurare una grande rete di assistenza domiciliare integrata, oggi impossibile da garantire. Nonostante tutto, assistiamo ancora a strumentalizzazioni che non hanno nulla di concreto. Queste persone farebbero bene a coinvolgere altri consiglieri regionali, che pur avendo ottenuto tanti voti a Scafati, non hanno mai preso posizione per il M.Scarlato né hanno mai partecipato a tavoli istituzionali per garantire la difesa della nostra struttura ospedaliera?.