GUERRA DI MANIFESTI IN CITTA'

Dura la replica del Sindaco "Atti di vandalismo dal capogruppo del PD"
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E?scontro in città tra il Partito Democratico e l?amministrazione Aliberti. Manifesti affissi e poi stralciati dalla Polizia municipale, offese reciproche e attacchi alla persona. Questo, il clima che si respira all?indomani di un consiglio comunale infuocato che ha portato alla ribalta temi e argomenti scottanti per l?opposizione, in particolare quelli facenti capo alle presunte assunzioni nell?ambito della Geset, società che ha vinto l?appalto per la gestione degli incassi relativi ai tributi. I manifesti in questione, i volantini diffusi e i gazebo allestiti in piazza V.Veneto dal PD per conto del suo capogruppo Enrico Donnarumma, hanno però, suscitato reazioni forti del primo cittadino Pasquale Aliberti. ?La giornata di Domenica ? spiega il Sindaco -  è stata caratterizzata da episodi di sciacallaggio e vandalismo inaudito da parte del capogruppo del PD Enrico Donnarumma. Senza uno straccio di autorizzazione che gli consentisse di occupare il suolo pubblico, in piazza V.Veneto, ha fatto allestire dei gazebo, mentre manifesti e volantini sono stati affissi e distribuiti in tutta la città. Si tratta di un atto di estrema gravità se pensiamo all?evolversi della vicenda. Il capogruppo Donnarumma, dopo essersi recato all?Acse per chiedere l?affissione e la distribuzione dei manifesti e dei volantini, ha pensato bene di scappare al momento del pagamento dei diritti di affissione e di non dichiarare la paternità degli stessi. Un gesto di vile vandalismo che ha richiesto l?intervento dei Vigili Urbani che hanno provveduto a stralciare i manifesti dalle mura cittadine e ripulire la piazza da gazebo e postazioni illegittime. La nostra risposta, rispetto alle accuse esposte sui manifesti del PD, è contenuta nel manifesto che provvederò a far affiggere nei prossimi giorni, tengo a precisare, nel rispetto delle normative vigenti?. Il primo cittadino, dopo aver fatto piazza pulita dei manifesti abusivi ha annunciato i contenuti di un prossimo manifesto in cui saranno chiariti i dubbi di tanti in merito alla Geset. Argomentazioni dure che non risparmiano neanche la Gori e il Consorzio Farmacie. ?Il servizio ? si legge dal manifesto - tenuto conto delle riscossioni medie annue del Comune, costerà circa  700 mila  euro comprensivi anche dei contenziosi legali  a carico della stessa società ( Quelli che per intenderci determinarono un buco di circa 2,5 milioni  di euro  a vantaggio degli avvocati nominati dal centrosinistra .) Poiché il Comune gestiva questo servizio con circa 20 dipendenti, due  saranno i vantaggi : un chiaro risparmio economico e la possibilità di potere utilizzare questo personale in altri settori, non avendo il Comune grosse possibilità di effettuare assunzioni. La GESET sia chiaro non avrà  i vantaggi economici che i comunisti  riuscirono a determinare nei confronti della COGEST ( società di gestione dei tributi ) che guadagnava circa  2 milioni di euro l?anno ( questo si un  vero latrocinio) . Delle persone assunte dalla società e comunicate al comune non risulta il figlio/a  di nessun consigliere comunale di questa maggioranza.: può dirsi la stessa cosa di società pubbliche quali la GORI o Il Consorzio delle Farmacie? Relativamente al concorso dei vigili sono state assunte solo sei persone poiché il nuovo Comandante non ha ritenuto opportuno utilizzare questo personale solo per quattro mesi, come indicava il bando ( cari asini se non ci fosse stata copertura finanziaria, il concorso non poteva essere espletato). Capisco quindi  le critiche dei comunisti su questo concorso, per il quale pure ci avevano accusati di clientelismo, solo perché tra i vincitori vi erano parenti di consiglieri comunali, stavolta sì, di opposizione. La corte dei Conti ci ha ammonito, invece,  sulla gestione allegra riferita agli anni di mal governo dei comunisti che ha determinato un anticipazione di cassa pari a 9, milioni di euro che noi stiamo anche con manovre antipopolari ( 4 TARSU  inviate  in  due anni ) risanando. Questi fatti credevo di averli spiegati con chiarezza nell?ultimo C.C. , invece, hanno provato a strumentalizzarli con manifesti e volantini  abusivi,   ovvero senza pagare i  diritti  di affissione che loro  stessi avevano stabilito con apposito regolamento e che oggi definiscono, invece, ?pura idiozia?.  Pensano di essere ancora i padroni della città. Eppure, in quello stesso C.C. si è parlato anche del PUC quello strumento che negli anni passati ha determinato lo  scempio edilizio e i vantaggi economici per le loro famiglie, appunto i veri padroni, i vecchi signorotti di Scafati. Su questo nessuna critica è stata espressa.E sui grandi interessi che emerge, quindi,  la chiara volontà  di questa amministrazione di  lavorare solo nell?interesse di Scafati. SIGNOROTTI, SIATE SERI?.