Scafati: PUC, CONTINUA IL CONFRONTO

Incontri pubblici con l'Architetto Mesolella, impegnato nella redazione del Piano Urbaistico Comunale di Scafati
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L’amministrazione comunale, ha inaugurato, sin dall’insediamento, una serie di incontri pubblici con associazioni, cittadini, tecnici, ingegneri, architetti e semplici curiosi finalizzati alla discussione e al confronto aperto su tematiche inerenti al PUC. Incontri, che hanno consentito un dibattito allargato in grado di assorbire e integrare...

alle linee generali presenti nella delibera del 7 Agosto 2008, proposte e suggerimenti per il redigendo Piano Urbanistico Comunale. Tali linee guida hanno l’obiettivo di rilanciare un’edilizia familiare e non speculativa e di determinare un’economia che tenga conto dei flussi turistici, della valorizzazione del patrimonio culturale e della posizione geografica. E’ di questo che si sta discutendo, negli ultimi mesi, nell’ambito degli incontri tra il primo cittadino Pasquale Aliberti e l’Architetto Anna Mesolella dello studio Fedora di Napoli, impegnato nella redazione del Puc. Diverse, le mission del nuovo Puc: ridare dignità ed un’identità alle periferie, liberare il cuore della città dagli insediamenti industriali inquinanti e dotare la città di una nuova rete viaria. Un discorso che non può prescindere dalle prospettive urbanistiche previste dal progetto “Più Europa” che il Comune di Scafati potrà attuare grazie ai finanziamenti della Comunità Europea e che trasformeranno una parte della città migliorandone l’assetto urbanistico. Puc e Più Europa, in quest’ottica, si fondono e rappresentano un’opportunità imperdibile per Scafati. La delibera del 7 agosto, contiene, pertanto, i nuovi indirizzi che verranno tenuti in considerazione dal progettista del piano regolatore comunale. Riservare all’edilizia residenziale pubblica una percentuale del 40% delle nuove volumetrie C/0 vani realizzabili in base alle previsioni del P.U.C.; Consentire ove possibile, la sopraelevazione dei fabbricati esistenti in ambito urbano ed anche extraurbano, evitando così l’ulteriore consumo di suolo libero ed in linea con la previsione dell’art.2 della L.R. n.16/2004; Verificare la possibilità di ridurre la perimetrazione del centro storico ed in generale di tutte le zone “A” individuate nel vigente P.R.G. disciplinando opportunamente gli interventi alla luce delle vigenti norme urbanistiche nazionali e regionali; Prevedere una rete viaria urbana ed interurbana in grado di risolvere i problemi del traffico e della viabilità oggi esistenti; Valorizzare tutte le zone periferiche che hanno una loro individualità; Individuare aree di sviluppo per le attività terziarie tenendo conto delle reti infrastrutturali di collegamento esistenti in corso di realizzazione e progetto; Verificare la possibilità di ridurre il lotto minimo per le zone agricole dagli attuali 5 mila metri quadri a 3 mila metri quadri; Prevedere la delocalizzazione delle attività produttive insalubri e/o nocive ricadenti nel centro urbano. Otto punti fondamentali, intorno ai quali si disegnerà l’assetto urbano della città.