MICHELANGELO AMBRUNZO CHIEDE L'AUTONOMIA DI SAN PIETRO DI SCAFATI

Risponde ad Ambrunzo il consigliere comunale del PDL Andrea Granata
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Negli ultimi giorni, sul social network più gettonato del momento, facebook, il consigliere di minoranza, Michelangelo Ambrunzo ha provocatoriamente chiesto che San Pietro di Scafati diventasse comune autonomo.

A rispondere alla discussione virtuale è il consigliere di maggioranza ?Pdl- Andrea Granata  << Quelli che fanno la proposta di rendere San Pietro autonoma sono gli stessi che in passato raccoglievano larghi consensi che mai hanno utilizzato nell?interesse delle contrade. I comunisti soffrono la lontananza dal potere e dalla gestione della cosa pubblica e pensano che dividendo la città possano riacquistare quelle credenziali che ormai hanno perso. Infatti, in passato, proprio i compagni della sede comunista di San Pietro, durante la loro gestione hanno dimostrato chiaramente quali fossero i loro obiettivi: la cura degli interessi economici attraverso la realizzazione del Gymnasium e del Plaza. Strutture che hanno prodotto, in questi anni, di sicuro economia ma certamente non a vantaggio di San Pietro. Se la divisione deve avvenire per continuare su queste logiche noi cittadini di San Pietro non ci stiamo. La verità è che a volere la divisione sono le solite famiglie che, lontano dal potere soffrono>>

 Il consigliere Granata non perde occasione per ricordare anche quanto fatto finora e cosa sarà realizzato dall?attuale amministrazione retta dal sindaco Pasquale Aliberti << Per San Pietro sono stati anche progettati una serie di interventi relativi all?assetto viario, a partire da via Poggiomarino, via Terze e dal Centro Polivalente di San Pietro, e i lavori non sono partiti solo per motivi burocratici. Dal punto di vista delle iniziative sociali, a San Pietro sono state dedicate sedici serate d?estate. San Pietro deve rimanere una parte fondamentale di Scafati per la sua storia e per la sua cultura. Probabilmente questi compagni sono abituati ai salotti buoni e alle stanze dei bottoni, avendo perso, ormai, la dimensione popolare>>.