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PISTA CICLABILE: PERCHE' E' ANCORA INAGIBILE' IL SINDACO RISPONDE ALLA SINISTRA
Il Demanio dovrà cedere l'area al Comune. L'amministrazione nel frattempo fa incetta di fondi ministeriali e regionaliDopo la denuncia dei ritardi nel recapito della corrispondenza, la Federazione della Sinistra di Scafati punta all?ambiente. Al centro del disappunto dei giovani scafatesi, la pista ciclabile e la situazione di degrado in cui versa da qualche tempo, le promesse altisonanti dell?amministrazione comunale e la realtà dei fatti ancora lontana dal progetto iniziale. Nel tratto che costeggia il fiume da Scafati a S.Pietro, infatti, oggi ci sono solo erbacce ed incuria. Nessuna bicicletta, nessun pedone, nessuna area di ristoro. Ma perché? Questa la domanda che la Federazione di Sinistra rivolge al primo cittadino Pasquale Aliberti. ?Dopo alcune segnalazioni fatte da cittadini e constatazioni fatte dai dirigenti del partito, ci interroghiamo e rendiamo partecipi dei nostri dubbi la squadra di governo retta dal dott. Aliberti. Il nostro scetticismo riguarda la fase di stallo in cui versa la pista ciclabile (per di più in uno stato di degrado e abbandono assoluto, a dimostrazione della mala gestione e dello sperpero di denaro pubblico). La presunta inagibilità è dovuta a motivi di sicurezza oppure è dettata da qualche sotterfugio ? Inoltre, recandoci sul posto, abbiamo notato un'anomalia: un grosso tubo che sversa liquame biancastro nel fiume. La domanda ci sembra scontata: è per caso questa la causa dell'inoperosità della pista? La risposta c?è e a parlare è proprio il Sindaco. ?Ho voluto fortemente la progettazione della pista ciclabile ? dichiara - individuandola nel tratto che collega l?area di S.Pietro e la stazione ferroviaria di Scafati. Un?opera che oltre a rientrare nel più ampio progetto di riqualificazione del territorio mira anche a collegare, in una sorta di itinerario storico-culturale, le bellezze, i luoghi e le realtà architettoniche della nostra città. Attualmente, è il Demanio ad averne la proprietà e la gestione, pertanto, il Comune, può solo denunciare alle autorità competenti, la presenza di episodi vandalici o di degrado ambientale, come già ha provveduto più volte segnalando tale situazione ai NAS e all?ARPAC. Così come abbiamo sollecitato il Consorzio di Bonifica a ripulire l?area circostante dalle erbacce. Al fine di poter gestire direttamente e in maniera più efficace la pista ciclabile e l?area, è già in atto il passaggio di proprietà dal Demanio al Comune, che ci consentirà di completare e collaudare l?opera che avrà l?importante compito di valorizzare il fiume Sarno dal punto di vista strutturale, parallelamente al suo disinquinamento di competenza del commissario Roberto Jucci. In attesa della cessione dell?area da parte del Demanio, ci siamo già attivati nel recupero di fondi, candidando il progetto della pista ciclabile ad un finanziamento regionale (PIRAP) e stanziando nel bilancio comunale di quest?anno circa 400 mila euro da destinare all?opera in questione. Tale progetto, che comprenderà anche la realizzazione di un?area di accesso alla pista in zona S.Pietro con parcheggio, è risultato ammesso ad un ulteriore finanziamento del Ministero dell?Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare per un importo pari a 361.992,42 euro. Entro il mese di ottobre auspichiamo di consegnare il progetto esecutivo per poi procedere all?appalto dei lavori. Ovviamente prima di quella data contiamo di prendere possesso dell?area e di ottenerne la gestione. Nel Puc, inoltre, abbiamo intenzione di prevedere, su indicazione dei progetti presentatici da alcuni tecnici, una pista ciclo-pedonale, in grado di connettere i siti storici e culturali di Bagni, come l?Abbazia di Realvalle e la Fonte Salutare, in un itinerario da promuovere per incrementare i flussi turistici?.



