MANCANO I FONDI PER LA REALIZZAZIONE DEL SISTEMA FOGNARIO

ATO e Gori fanno marcia indietro. Il Sindaco convoca un incontro con Caldoro
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Tavolo tecnico al comune per discutere del mancato completamento della rete fognaria del comune di Scafati. Presenti all?incontro, convocato dal sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, il Gen. Roberto Jucci, il dirigente del settore Servizi per il Territorio del Comune di Scafati, ing. Nicola Fienga, l?ing. Amore della Gori, l?ing. Carmine Fienga dell?ATO e alcune rappresentanze istituzionali del comune di S.Antonio Abate e Castellammare. Dopo un?approfondita discussione sono emerse le responsabilità di questi inspiegabili ritardi. ?Il Comune di Scafati ? ha dichiarato il sindaco Pasquale Aliberti - ad oggi, è l?unico comune dell?intero comprensorio interessato dal fiume Sarno, a non aver visto ancora avviati i lavori di completamento della propria rete fognaria interna, nonostante il ruolo centrale nel complessivo intervento di risanamento del Bacino idrografico del fiume Sarno. Le cause di questo, sono riconducibili alla mancata partecipazione economica dell?ATO e della Gori nel progetto già appaltato della rete fognaria. Dei 160 milioni previsti in sede governativa per la realizzazione complessiva del sistema fognario, circa 48 milioni spettavano a questi due enti, che, venendo meno agli accordi, hanno fatto marcia indietro, determinando una situazione di penuria economica che mette in serio rischio la realizzazione del progetto. Un progetto, che tra l?altro, fino ad oggi, ha comportato la spesa di 650 milioni di euro e che, senza reti fognarie, non può essere ultimato, così come non potrà essere risolto il problema degli allagamenti. A questo punto, come sindaco di Scafati, non posso arrendermi di fronte alla cattiva gestione regionale di centro-sinistra che non ha saputo gestire la situazione e, pertanto, intendo far leva sui massimi livelli istituzionali, il presidente Caldoro e il Ministro Tremonti, chiedendo un incontro in sede ministeriale per trovare fondi attraverso il CIPE. Il Gen. Jucci ci aveva garantito che a chiudere il cerchio dei 33 comuni attraversati dal Sarno sarebbe stata la nostra città. Tutto questo non è ancora avvenuto a causa della disastrosa situazione economica in cui versano l?ATO e la Gori, prodotta da una gestione clientelare. Riprenderanno, invece, a giugno i lavori di dragaggio del canale Bottaro, interrotti per il rinvenimento di cloro e solfato nei sedimi, che dovranno essere trattati diversamente e con costi più elevati. Se non dovessero esserci risposte risolutive a questo problema, che interessa il nostro comune ed altri più a valle, saremo i primi a scendere in piazza insieme alla città per vedere garantiti i nostri diritti. Su questo punto saremo irremovibili?.