ACCUSE AL VETRIOLO TRA SALVATI E LA MAGGIORANZA DI ALIBERTI

Pomo della discordia, i contributi sociali. Nessun punto di incontro tra le parti.
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Scambio di accuse tra l?assessore alle Politiche sociali Cristoforo Salvati e gli esponenti di maggioranza. Oggetto della querelle che da ieri ha rotto gli argini di un fiume già da troppo tempo in piena, i contributi sociali relativi al Reddito di Cittadinanza, il Bonus perle fasce disagiate e l?Una Tantum. Tutto inizia quando il sindaco, informato da un gruppo di cittadini delle illazioni dell?assessore al ramo sui ritardi nell?erogazione di questi importanti sussidi sociali, risponde a tono ad un ?assessore? senza nome, affidando le sue precisazioni ad un comunicato stampa. A questo, ha fatto seguito una lunga e spinosa risposta di Salvati che ha sottolineato come  la sua politica ?è da sempre improntata sulla chiarezza  e sulla trasparenza,  sulla disponibilità all?ascolto dei cittadini e delle loro istanze?. E poi, ?Non ho mai condiviso e mai condividerò la chiusura all?interno delle stanze di potere dove spesso si sono decise le sorti della nostra città e del nostro territorio portando all?attenzione dei cittadini dei pacchi pre-confezionati. Mi sono sempre assunto le mie responsabilità dicendo il vero, non utilizzando un linguaggio ambiguo e politichese, evitando di mandare il can per l?aia al solo scopo di perder tempo.  Sono vicino alle tante persone indigenti che vengono ogni giorno al Comune perché hanno un bisogno reale ed impellente; non li giudico ma partecipo alle loro difficoltà. Del resto questo approccio al disagio altrui mi appartiene, in quanto medico.La mia politica porta al centro i bisogni dell?uomo e anche se condivido la necessità di una  regolamentazione dell?Una Tantum, non bisogna correre il rischio di comportarsi come medici incompetenti che per seguire alla lettera falsi protocolli lasciano morire i malati.Rispondendo al sindaco, gli ricordo, che il bonus sociale è nato da una mia proposta inserita nel PEG 2009 , poi approvata nella giunta per le festività natalizie, successivamente rinviata per problemi tecnici, e ancora una volta riproposta dal sottoscritto in Giunta. A questa mia proposta però il Sindaco e qualche membro della Giunta Comunale hanno dato poca attenzione, in quanto forse non rientrava tra i loro interessi politici. Nonostante le accuse di assenza, ingiustamente rivoltemi dal sindaco, ho avuto il tempo e la diligenza di verificare che i soldi relativi alla rata in scadenza del reddito di cittadinanza sono stati già trasferiti dal piano di zona e presi in carico dalle casse comunali per l?erogazione. Non capisco però come mai, il Sindaco, nonostante la sua costante presenza al Comune, (forse preso da perenni campagne elettorali, quasi come il don Chisciotte del Cervantes), non si sia reso conto che i soldi fossero disponibili da qualche tempo e non abbia provveduto in modo celere insieme al suo vice Grandito a dare indicazione  alla stesura dei relativi mandati. Nel ringraziare il sindaco per avermi designato quale suo futuro successore, voglio sottolineare che ho sempre rispettato il patto di questa maggioranza con gli elettori rivolto alla crescita della Città di Scafati  ricordandogli che nel progetto iniziale ogni atto politico doveva portare al benessere complessivo della città evitando di pensare a mire espansionistiche  personali. Il Sindaco forse si è reso conto, nel proporre la mia candidatura, che il suo progetto non è più mirato alla crescita della Città ma alle soddisfazioni personali e familiari, come si evince dagli ultimi eventi. Ritenendomi persona capace di proseguire l?intento del centro destra di portare allo sviluppo complessivo della Città di Scafati, si è sbilanciato e in anteprima ha sponsorizzato la mia futura candidatura a sindaco. Nell?ottica di servizio alla Città e al partito ringrazio il Sindaco della sua ritrovata onestà intellettuale?. Un tale attacco non poteva che mobilitare gli esponenti della maggioranza del sindaco Aliberti, che hanno, giustamente, preso le distanze dal comportamento di Salvati, ormai di fronte ad una scelta, che pare, non sia ancora obbligata. ? L?assessore Cristoforo Salvati non si è mai reso conto dell?importanza della delega affidatagli dal sindaco Aliberti.  ? ha dichiarato il vicesindaco Giacinto Grandito - L?altro giorno ha chiesto a me di intervenire personalmente per poter disporre il pagamento, che sarà effettuato entro martedì prossimo, della quinta mensilità del reddito di cittadinanza. Io credo che gli interessi della città vadano soprattutto dimostrati, come questa giunta sta facendo quotidianamente e che ogni assessori debba risolvere i problemi legati alle proprie deleghe. Ed invece, lo scorso gennaio sono stato io a recarmi alla sede del Piano di Zona per occuparmi delle assenze dei socio-sanitari e risolvere la questione interpellando una società interinale capace di recuperare unità lavorative. Probabilmente l?assessore Salvati si sta occupando delle vicende legate ad AgroInvest, dove è stato indicato dal suo padrone. Potrebbe, comunque, a mio avviso dimostrare coraggio e amore verso la città di Scafati, rassegnando le sue dimissioni?. Secondo l?assessore Stefano Cirillo, quella di Salvati, sarebbe una politica senza regole. Contributi erogati a caso, senza una logica e una disciplina. Così come le scelte relative alla questione AgroInvest, che oggi hanno portato Salvati nel c.d.a. e Santocchio fuori, in netto contrasto con la volontà della maggioranza di Aliberti. ? Le dichiarazioni dell?assessore Cristoforo Salvati sono di una pericolosità estrema ? ha aggiunto Cirillo -  frutto di ragionamenti politici finalizzati soltanto a creare frizioni e lontani anni luce dagli interessi della città, e soprattutto lontano dal nostro modo di fare politica, intesa come continua ed incessante abnegazione. L?assessore Salvati, di sicuro poco attento ha finora distribuito i soldi in base alle richieste avanzate dai cittadini che presentandosi al Comune hanno chiesto un aiuto economico. Il tutto senza una  oggettiva regolamentazione e disciplina. All?assessore non è ben chiaro che si sta accanto alle persone indigenti rispettando comunque le regole. Non credo che all?assessore Salvati abbia dato fastidio la richiesta di disciplinare i contributi, sarebbe una reazione che mi sarei aspettato dalla vecchia politica, quella che ha utilizzato le disgrazie delle persone per accattivarsi simpatie. Per quanto concerne la designazione di Salvati alla candidatura di primo cittadino, lo stesso dovrebbe sapere che non è il sindaco Aliberti a dover individuare un suo successore ma la coalizione ed eventualmente i cittadini. Chiedo invece, all?assessore Salvati di riflettere sulla vicenda AgroInvest durante la quale non ha esitato a dare prova di voler anteporre le sue soddisfazioni personali al bene della città. In quella occasione Salvati accettava l?incarico all?interno del Cda della partecipata fregandosene della vicenda politica della sua città?. Le dichiarazioni dell?assessore alle Politiche Sociali sono, inoltre, ?paradossali?anche per il consigliere comunale Raffaele Di Rosa, presidente della Commissione Affari Sociali. ?Un assessore che rema contro la  maggioranza di cui fa parte ? ha aggiunto -  assume senza ombra di dubbio un  comportamento  altamente lesivo. Credo si tratti di una mancanza di rispetto nei confronti di tutti i membri dei partiti che fanno parte integrante del Governo di questa città. Per quanto riguarda la mia parte politica, ritengo doveroso chiedere  un chiarimento politico da parte dell?assessore interessato. Non si può, a mio avviso, continuare sulla scia di simili controversie, perché potrebbero diventare una mina vagante per questa amministrazione, pertanto confido nel buon senso delle parti al fine di compattare le sinergie politiche di maggioranza?.