EMERGENZA DEMOCRATICA: SICIGNANO SCRIVE AL PREFETTO

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«Una lettera al prefetto per sottoporre alla sua attenzione la grave emergenza democratica che sta vivendo la città di Castellammare» è l?iniziativa del Consigliere Comunale del Pdl, Antonio Sicignano, dopo l?ennesimo consiglio comunale andato deserto e dopo la reazione del sindaco, che ha sostenuto: «Il centrodestra continua con gli atteggiamenti ridicoli». «Dopo le note vicende degli ultimi mesi ? scrive Sicignano nella sua missiva - a causa delle quali il comune stabiese ha conosciuto anche l?arrivo della Commissione di Accesso, finalizzata ad indagare su eventuali infiltrazioni della malavita organizzata, dalla politica locale ci si sarebbe aspettato, in attesa anche delle conclusioni dei commissari prefettizi, un atteggiamento responsabile. Ciò anche in considerazione del fatto che appena il prossimo marzo ci saranno le elezioni amministrative ed improrogabili questioni di opportunità politico amministrativa, ma anche di democrazia popolare, impongono di lasciare alla maggioranza che uscirà dalle prossime urne di decidere su scelte rilevanti per il prossimo futuro della città. Ma non è così. Nell?ultimo mese, nonostante un iter di 5 anni sensibilmente diverso, l?amministrazione comunale ha deciso di attribuire una accelerata impressionante al proprio agire, convocando il consiglio comunale, dal 15 gennaio al 4 febbraio, ben  6 volte (15 gennaio; 22 gennaio; 26 gennaio; 29 gennaio; 2 febbraio; 4 febbraio). Tuttavia, ciò che preoccupa di più lo scrivente ? ha aggiunto Sicignano ? è l?approvazione delle linee guida sulla privatizzazione delle Terme di Stabia, che il Sindaco, sulla scorta del noto brocardo ?Non hai vinto, RITENTA?,  tenta in ogni modo di propinare al Consiglio Comunale

 

 

 

 

Per fortuna, una opposizione finalmente incisiva, così come parte della maggioranza più ragionevole, è riuscita a manifestare il proprio disappunto per tale agire, riuscendo a far rinviare, per assenza del numero legale, il consiglio comunale riunito in prima convocazione su tale argomento e facendo rinviare quello riunito in seconda convocazione.Ma a ciò sono seguite reazioni infelici del Primo cittadino, che ha offeso l?opposizione ed il consiglio. Ora basta ? conclude Sicignano ? intervenga il Prefetto per richiamare il Sindaco»

 

 

 

 

A sua Eccellenza il Prefetto di Napoli

 

Eccellenza Illustrissima,

 

 

quale Consigliere Comunale del Comune di Castellammare di Stabia ? gruppo Pdl, decido di scriverLa per sottoporre alla sua attenzione la grave emergenza democratica che sta vivendo la città di Castellammare.

 

 

 

 

 

         Dopo le note vicende degli ultimi mesi - a causa delle quali il comune stabiese ha conosciuto anche l?arrivo della Commissione di Accesso finalizzata ad indagare su eventuali infiltrazioni della malavita organizzata - dalla politica locale ci si sarebbe aspettato, in attesa anche delle conclusioni dei commissari prefettizi, un atteggiamento responsabile.

 

 

 

 

 

Ciò anche in considerazione del fatto che appena il prossimo marzo ci saranno le elezioni amministrative ed improrogabili questioni di opportunità politico -amministrativa, ma anche di democrazia popolare, impongono di lasciare alla prossima maggioranza che uscirà dalle urne di decidere su scelte rilevanti per il prossimo futuro della città.

 

 

 

 

 

Alla luce di tutto ciò, ci si sarebbe aspettato un atteggiamento responsabile, o quantomeno che nessuno imponesse ad un consiglio comunale a fine mandato di pronunciarsi su provvedimenti di inaudita rilevanza, che impegnano l?intero comune in spese notevoli e che ? come già detto - esplicano i loro effetti sulla prossima amministrazione, vincolando in maniera decisiva l?agire della medesima.

 

 

 

 

 

Invece, ahimé, devo costatare che non è così.

 

 

 

 

 

Nell?ultimo mese, nonostante un iter di 5 anni sensibilmente diverso, l?amministrazione comunale ha deciso di attribuire una accelerata impressionante al proprio agire, convocando il consiglio comunale, dal 15 gennaio al 4 febbraio, ben  6 volte (15 gennaio; 22 gennaio; 26 gennaio; 29 gennaio; 2 febbraio; 4 febbraio).

 

 

 

 

 

In tal modo sono stati approvati lo studio di fattibilità relativo alla ricostruzione del quartiere Savorito (approvato durante il consiglio comunale del 26 gennaio), il cui costo ammonta a circa 100 milioni di euro o la costruzione del Palazzetto dello Sport a Ponte Persica, approvato nella seduta del 26 gennaio 2009, per una spesa di ben 1.250.000,00 euro.

 

 

 

 

 

Ma ciò che più desta le preoccupazioni dello scrivente è l?approvazione delle linee guida sulla privatizzazione delle Terme di Stabia, che il Sindaco tenta in ogni modo di propinare al Consiglio Comunale.

 

 

 

 

 

Si tratta di un provvedimento, con il quale si impone alla prossima amministrazione di privatizzare il citato complesso termale e che è stato già sottoposto al Consiglio Comunale negli ultimi mesi del 2009 e già rispedito al mittente, a causa delle molte lacune che presentava.

 

 

 

 

 

Ma il Primo Cittadino non demorde e nelle ultime settimane, sulla scorta del noto brocardo ?Non hai vinto, RITENTA?, ha convocato a ripetizione il consiglio comunale, su tale argomento.

 

 

 

 

 

Per fortuna, una opposizione finalmente incisiva, così come parte della maggioranza più ragionevole, è riuscita a manifestare il proprio disappunto per tale agire, riuscendo a far rinviare, per assenza del numero legale, il consiglio comunale riunito in prima convocazione su tale argomento.

 

 

 

 

 

Tuttavia - nonostante emerga ictu oculi che già ciò rappresenti una implicita bocciatura politica del provvedimento citato - il Primo Cittadino non si è fermato e, ancorché la tematica fosse di rilevanza non secondaria, ha subito premuto per una convocazione in seconda seduta (dove basta la presenza di solamente dieci consiglieri perché la seduta sia ritenuta valida).

 

 

 

 

 

In tale caso (seduta 29.1.2010), una mozione dello scrivente (che si allega) - in cui si evidenziava che l?oggetto del provvedimento che si proponeva al Consiglio Comunale, ai sensi dell?art. 51 dello statuto comunale, non poteva essere approvato in seconda convocazione - ha acceso una lunga discussione in consiglio ed ha poi portato l?intera assise a votare per il rinvio della seduta, che doveva essere di prima convocazione.

 

 

 

 

 

Pertanto, tale decisione assunta democraticamente dalla maggioranza dei consiglieri, ha prodotto una reazione infelice del Primo Cittadino, che in una conferenza stampa ha definito gli atteggiamenti dell?opposizione ?ridicoli e inconcludenti? (cfr. il Mattino 30 gennaio 2010)

 

 

 

 

 

Comportamento ripetutosi ancora in data 2.2.2010, quando a seguito dell?ennesimo consiglio comunale andato deserto (stavolta convocato sul Piano casa, Master Plan e programma Più Europa), il Sindaco ha sostenuto «Il centrodestra continua con gli atteggiamenti ridicoli».

 

 

 

 

 

Anche stavolta, il Primo Cittadino anziché assumere un significato politico dalla bocciatura che gli ha propinato dalla sua maggioranza, ed assumere eventualmente le decisioni del caso, ha attaccato con toni offensivi l?opposizione ed ha convocato in seconda seduta il consiglio per decidere sugli argomenti posti nella seduta del 2.2.2010 (cfr. Piano casa, Master Plan e programma Più Europa),

 

 

 

 

 

Ragion per cui, alla luce di tutto ciò, Le chiedo di intervenire, al fine di censurare il comportamento del Primo Cittadino, che, con i suoi toni esagerati, ha favorito l?esistenza di un clima da grave emergenza democratica.

 

 

 

 

 

Sicuro dell?attenzione che attribuirà alla mia missiva, La saluto distintamente.

 

 

 

 

 

Castellammare di Stabia, lì 3.2.2010

 

 

 

 

 

     Antonio Sicignano

 

Consigliere comuanle Pdl