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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET21:24
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UF.ST. COMUNE DI SALERNO16:37
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SILVIA DE CESARE16:15
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Di Luca Spagnolo, rappresentante legale del MOSAC – Movimento Sindacale Autonomo Carabinieri15:41
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MARCO PIROLLO15:23
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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET18:15
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ANTONIO ABATE22:39
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UF.ST. Flaica Cub Salerno22:30
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Antonio Abate22:05
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Raffaele Paciello Segretario Provinciale Avellino OR.S.A. Trasporti TPL Campania21:43
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Marella Brunetto18:52
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VINILE PRESS15:58
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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET22:57
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Silvia De Cesare16:28
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UF.ST.P.A.ERCOLANO15:48
SCAFATI, POTREMMO DEFINIRE "L'ANNUNCISMO" LA MALATTIA INFANTILE DEL "SALVATISMO"
Michele Grimaldi, capogruppo democratici e progressisti.
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È incredibile la quantità di annunci in pompa magna fatti dal Sindaco per cose e questioni che non si sono mai realizzate: una miriade di piccole e grandi vicende rispetto alle quali Salvati è sempre riuscito ad aggiungere la beffa (dell'annuncio) oltre che il danno.
Sulla rassegna estiva, poi, siamo alla recidiva, dopo la rassegna fantasma della scorsa estate e la surreale rassegna di questo inverno.
Un fallimento totale, dove non sono nemmeno riusciti a fare una cosa semplice: e cioè sistematizzare e sostenere il lavoro volontario e generoso di tante associazioni e realtà culturali che si erano dichiarate disponibili.
Come al solito, infine, Salvati e i suoi accampano sempre le solite scuse: la rassegna estiva sarebbe saltata perché il bilancio previsionale non è stato ancora approvato.
È l'ennesima bugia: non solo, infatti, la rassegna 2022 dovrebbe essere stata prevista dal bilancio 2021-2023, che il Consiglio comunale ha approvato lo scorso anno. Ma ogni caso il termine per l'approvazione di questo bilancio era il 31 agosto 2022: ed entro quella data c'era ampia possibilità di effettuare tutte le operazioni contabili necessarie. Ma più di tutto: perché allora hanno annunciato una rassegna se non sapevano dove prendere i fondi per realizzarla? E soprattutto, se il bilancio non è approvato, di chi è la colpa?
Qualcuno avvisi Salvati che è lui il Sindaco.
In ogni caso, la verità è purtroppo semplice, e dobbiamo su questo essere espliciti: qui non c'entrano nulla le poche risorse o l'esiguo numero di dipendenti. Qui, purtroppo, come nella maggior parte degli altri casi e degli altri fallimenti, la colpa è della sciatteria, della completa assenza di voglia ed entusiasmo, della totale mancanza di empatia di Salvati e della sua squadra verso la città.
E per questo dovrebbero andare a casa, il prima possibile.



