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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET21:24
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UF.ST. COMUNE DI SALERNO16:37
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SILVIA DE CESARE16:15
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Di Luca Spagnolo, rappresentante legale del MOSAC – Movimento Sindacale Autonomo Carabinieri15:41
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MARCO PIROLLO15:23
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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET18:15
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ANTONIO ABATE22:39
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UF.ST. Flaica Cub Salerno22:30
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Antonio Abate22:05
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Raffaele Paciello Segretario Provinciale Avellino OR.S.A. Trasporti TPL Campania21:43
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Marella Brunetto18:52
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VINILE PRESS15:58
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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET22:57
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Silvia De Cesare16:28
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UF.ST.P.A.ERCOLANO15:48
PIETRO AMITRANO, EX SINDACO: "POMPEI VAL BENE UNO SMARTPHONE"
“A Pompei non si è perso tempo nel prendere atto della nuova legge di bilancio 2022 emanata dallo Stato nella parte in cui ha previsto l’adeguamento delle indennità spettanti agli amministratori locali” è quanto dichiara l’ex sindaco di Pompei Pietro Amitrano in merito all’aumento anticipato delle indennità per gli amministratori stabilito dal Comune.
“I nostri cari amministratori – continua –, sempre attenti e vicini alle esigenze della città, anche questa volta sono stati i precursori di una norma di legge che ha, sì, previsto tale aumento, ma a decorrere dall’anno 2024, applicando alle attuali indennità un aumento del 30% (la percentuale varia a seconda del numero di abitanti). È vero, inoltre, che la legge stabilisce la possibilità di usufruire dell’aumento già nel 2022 e nel 2023, ma nel rispetto di alcune regole particolari (e direi opportune visto i tempi che stiamo vivendo)”.
Tra queste regole, infatti, vi è la possibilità – fermo restando l’adempimento di alcuni atti amministrativi obbligatori – di applicare per il 2022 e per il 2023 solo un aumento parziale per poi arrivare a regime nel 2024: il 45% della soglia prevista al 2024 per il 2022 (corrispondente ad un aumento complessivo di circa il 15%) e il 68% della stessa soglia per il 2023 (circa il 20% del totale).
“Ma evidentemente tutto questo avrebbe portato a dei calcoli troppo complicati e quindi è stato molto meglio applicare direttamente tutto l’aumento sin da subito!”, tuona Amitrano, che continua: “D’altronde è stata una determina del dirigente: e quindi gli amministratori che colpa ne hanno, giusto?”.
“Quello che dunque ci chiediamo – conclude – è: bisogna rivolgersi al dirigente per avere spiegazioni su questi aumenti? E sempre al dirigente bisogna rivolgersi in merito all’acquisto di uno smartphone (un telefonino), comprato con i soldi della comunità, ‘per le esigenze politico/amministrative’ del Sindaco?”



