-
POLIZIA MUNICIPALE DI SALERNO22:27
-
UF.ST.NURSIND SALERNO22:10
-
Ssilvia De Cesare17:35
-
FRANCESCO LO BRUTTO17:10
-
Emilio D'Arco Area Comunicazione Gruppo Stratego21:48
-
GIULIO DI DONNA21:19
-
GABRIELE DI MARZO20:49
-
CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO18:33
-
SILVIA DE CESARE17:58
-
SILVIA DE CESARE20:56
-
SILVIA DE CESARE17:41
-
PRISCO CUTINO17:05
-
uf.st.lega provinciale Salerno21:01
-
da facebook20:48
-
Clelia Ardone18:41
SCAFATI, IL CONS.COMUN. MICHELE RUSSO A MUSO DURO CONTRO IL SINDACO DI SCAFATI: "L'OPPOSIZIONE NON "DENIGRA" LA CITTA' E CONTESTA GIUSTAMENTE L'OPERATO DEL SINDACO. SE HA DIGNITA' SI DIMETTA"
"Cristoforo Salvati, sindaco di Scafati, attualmente attacca l'opposizione. Un'opposizione che, chiariamoci, fa solo il suo dovere. E lui dovrebbe saperlo bene, visto che prima di diventare sindaco è stato in minoranza per tanti anni. Con i suoi colleghi di partito ha fatto denunce e si è recato in prefettura più volte. Ha svolto al meglio il suo ruolo di oppositore, quello che ora invece tenta di bloccare a chi contesta la sua azione politica. Tutto questo è assurdo".
Così Michele Russo, consigliere comunale di Scafati in quota "Insieme per Scafati", contesta le recenti dichiarazioni del primo cittadino sull'operato della maggioranza.
"A Salvati frana la terra sotto i piedi non per colpa della minoranza, ma a causa di alleati litigiosi e poco inclini a fare squadra per il bene della città. Il sindaco nasconde la realtà, perché è la matematica a dargli torto e non l'opposizione. Se non vai avanti non è perché nove consiglieri comunali di minoranza svolgono, con massima responsabilità, il loro ruolo. Non si va avanti perché il sindaco non è capace di gestire la propria maggioranza di 15 persone, che si assottiglia giorno dopo giorno. Ritengo puerile dire che i carabinieri e la magistratura indagano perché l’opposizione “denigra”. Se qualcosa non va bisogna affermarlo, in ogni ambito della vita quotidiana. Invitare all'omertà è qualcosa di assurdo. Specialmente se a farlo è un sindaco. Per dignità lo invito a dimettersi".



