VIA IL CROCIFISSO DALLE AULE SCOLASTICHE' LA DISCUSSIONE APPRODA IN CONSIGLIO

Maggioranza e opposizione respingono la sentenza. un solo astenuto.
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La presenza dei crocifissi nelle aule scolastiche è "una violazione della libertà dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni e della libertà di religione degli alunni". E' quanto ha stabilito la Corte europea dei diritti dell'uomo su istanza presentata da una cittadina italiana. Ma il governo italiano ha presentato ricorso e, in caso di accoglimento, il caso verrà ridiscusso nella Grande Camera. Altrimenti la sentenza diventerà definitiva fra tre mesi. L?argomento approda anche in Consiglio Comunale, dove l?assise è chiamata ad esprimere il proprio parere e ad approvare o meno quanto stabilito dalla sentenza. L?invito a portare in aula l?argomento arriva dall?alto, in accordo con il coordinamento nazionale del PDL, che ha inteso promuovere una serie di iniziative a difesa del crocifisso, simbolo dei valori storici e culturali dell?Europa e della sua gente. Emblema di una forte identità nazionale e di un messaggio positivo insito nella morale della fede cristiana che trascende gli stessi valori costituzionali e il ruolo della religione nella storia italiana. Un simbolo che ha messo d?accordo tutti, maggioranza e opposizione. Un voto unanime che ha visto l?astensione di un solo consigliere, Enrico Donnarumma, capogruppo del Partito Democratico. A cogliere l?occasione per invitare il consiglio comunale ad abbassare i toni, è stato il consigliere dell?IDV, Espedito De Marino, che ha ricordato l?imminente prima domenica dell?Avvento. Emblematico il risultato prodotto dal sondaggio pubblicato qualche settimana fa dal nostro quotidiano. Alla domanda "Sei d'accordo con la sentenza della Corte di Strasburgo?", gli utenti hanno risposto a maggioranza "No" (73,96%) con un netto distacco dagli utenti che hanno risposto "Si"(26,04%).