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SCAFATI, GRIMALDI (PD): IL COMUNE E' SULL'ORLO DEL DISSESTO E LA MAGGIORANZA CONTINUA A LITIGARE
Michele Grimaldi, capogruppo democratici e progressisti.
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Facciamo chiarezza.
Perché l'argomento sembra tecnico, ma invece riguarda la carne viva della vita della nostra città.
I residui attivi sono l'espressione di entrate dell'Ente accertate ma non ancora riscosse. Ogni anno i Collegio dei Revisori - che è un organismo indipendente - deve verificare che il riaccertamento dei residui attivi sia effettuato dai singoli responsabili delle relative entrate, motivando le ragioni del loro mantenimento o dell'eventuale cancellazione totale o parziale.
Il quadro che emerge dalla relazione di quest'anno - in drammatica continuità con il parere espresso in occasione dell'approvazione del bilancio previsionale - è davvero allarmante, per la situazione delle casse del Comune e per il futuro della città.
Il Collegio dei Revisori, infatti, esprime "parere favorevole con riserva" al riaccertamento ordinario dei residui al 31 dicembre 2020. Una formula tecnica per ribadire come quel credito ipotetico che l'Ente usa per fare quadrare il proprio bilancio è potenzialmente inattendibile. Il Collegio infatti esprime perplessità sulla modalità di verifica e contabilizzazione dei residui attivi, sulla verifica di quelli passivi, sulla quantificazione e la determinazione delle risorse necessarie per coprire le spese, e sull'adeguatezza del fondo crediti dubbia esigibilità (che serve, appunto, ad evitare scoperti dovuti ad entrare previste ma estremamente incerte).
Parliamo, per capirci, di una cifra superiore ai 72 milioni di euro. Lo ripetiamo: 72 milioni di euro.
Cosa intendono fare ora il Sindaco e l'Assessore al Bilancio? Aumentare o no il Fondo crediti dubbia esigibilità? E l'equilibrio di bilancio dell'Ente può sopportare questo aumento, o ciò comporterebbe il dissesto? Alla luce di quello scritto dal Collegio dei Revisori, il Comune ha le risorse per programmare le proprie spese in conformità al Piano di Rientro sottoscritto con la Corte dei Conti?
Nel frattempo, segnaliamo, che è scomparso dai radar il Bilancio consuntivo 2020, annunciato prima per marzo, poi ancora per aprile, poi ancora per maggio. E se è vero che una probabile proroga governativa potrebbe fare slittare ancora più in là il termine, questo non cambia un dato di fatto: che il Comune non riesce più a fare quadrare i propri conti.
La sensazione è che stiano prendendo tempo, aspettando e sperando che il Decreto Salva Comuni possa porre l'ennesima infinita pezza al nostro Bilancio. Insomma, aspettano e sperano, litigano e ricompongono Giunte, nel mentre giocano d'azzardo con il destino di Scafati.



