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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET21:24
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UF.ST. COMUNE DI SALERNO16:37
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SILVIA DE CESARE16:15
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Di Luca Spagnolo, rappresentante legale del MOSAC – Movimento Sindacale Autonomo Carabinieri15:41
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MARCO PIROLLO15:23
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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET18:15
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ANTONIO ABATE22:39
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UF.ST. Flaica Cub Salerno22:30
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Antonio Abate22:05
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Raffaele Paciello Segretario Provinciale Avellino OR.S.A. Trasporti TPL Campania21:43
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Marella Brunetto18:52
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VINILE PRESS15:58
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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET22:57
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Silvia De Cesare16:28
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UF.ST.P.A.ERCOLANO15:48
MANCATO RISPETTO DELLE "QUOTE ROSA" IN GIUNTA A NOCERA SUPERIORE, IL MOVIMENTO LEGALITA' E TRASPARENZA: "INTERVENGA IL PREFETTO DI SALERNO"
"Quote rosa" in giunta a Nocera Superiore, il movimento Legalità e Trasparenza si rivolge al prefetto. La segnalazione è arrivata dall'avvocato Raffaella Ferrentino, portavoce dell'associazione, in collaborazione con l'avvocato Alfonso Esposito, e fonda i suoi presupposti sulle dimissioni di due assessori presentate nei mesi scorsi.
«L'amministrazione comunale guidata dal sindaco Cuofano risulta dotata di una giunta composta da due assessori di sesso maschile e uno di sesso femminile. La legge dispone che nelle giunte dei comuni con popolazione superiore a 3mila abitanti, nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40%. Al riguardo, il Consiglio di Stato ha precisato che tutti gli atti adottati nella vigenza dell'articolo 1, comma 137, della legge 54/14, trovano in esso un "ineludibile parametro di illegittimità" e pertanto, un'interpretazione che riferisse l'applicazione della norma alle sole nomine assessorili effettuate all'indomani delle elezioni e non anche a quelle adottate in corso di consiliatura consentirebbe un facile aggiramento della normativa». Quindi l'appello al prefetto di Salerno per «opportuni provvedimenti di verifica e controllo dell'operato dell'amministrazione comunale», attraverso cui rilevare la sussistenza «di eventuali criticità amministrative riguardanti l'efficienza, l'efficacia, il buon andamento e la trasparenza dei servizi degli enti territoriali allorché venga compromessa la garanzia dei diritti civili e sociali dei cittadini».



