Scafati: IL CONSIGLIO APPROVA SCAFATI SOLIDALE

L'argomento passa con 22 voti a favore e 6 astensioni
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Scafati Solidale” passa in consiglio comunale. Con 22 voti a favore e 6 astenuti, l’argomento trainante all’ordine del giorno è stato approvato dall’assise cittadina con l’aggiunta di un emendamento. Ad illustrare le finalità e gli obiettivi della nuova Istituzione, è stato l’Assessore alle Politiche Sociali Cristoforo Salvati. “Con...

l’istituzione di “Scafati Solidale” – ha dichiarato l’Assessore - si tratta di mettere in atto un umanesimo della politica rivolto a tutte le persone che vivono un disagio sociale e che, con questo organismo, possono contare su una più ampia assistenza e sull’organizzazione decentrata delle iniziative culturali, ottimizzando quelli che sono i servizi inerenti alla sfera sociale e culturale. Siamo convinti che la logica cooperativistica non premia nessuno e che questa amministrazione sarà in grado di gestire e al contempo decentrare il servizio istituito, alla luce della sovranità del consiglio comunale. La giunta e le commissioni, infatti, annualmente, dovranno essere aggiornate e informate dei movimenti dell’Istituzione. “Scafati solidale” comporterà, inoltre, una rilevante riduzione dei costi che corrisponderà, di contro, ad un aumento degli operatori socio sanitari, dotati di tutti i requisiti necessari in grado di servire una platea più vasta di utenti. Questa amministrazione ha già fatto passi avanti in questo senso innalzando a 40 gli operatori per servire, con la stessa spesa, circa 100 cittadini tra anziani e portatori di handicap”. Non sono mancati interventi da parte di alcuni esponenti dell’opposizione, che, pur condividendo il progetto avrebbero auspicato ad ulteriori chiarimenti. E’ il caso del capogruppo del Partito Democratico Enrico Donnarumma che ha richiesto a gran voce un atto di indirizzo e uno studio di fattibilità che illustrasse nei dettagli la nuova Istituzione. Delucidazioni maggiori sulle modalità, i costi e gli obiettivi di “Scafati solidale” sono stati forniti così anche dal primo cittadino Pasquale Aliberti. “E’ bene chiarire da subito – ha aggiunto il Sindaco - che l’Istituzione non è una partecipata comunale bensì un braccio operativo dell’ente che dipende direttamente dal nostro bilancio. “Scafati solidale” non è un’azienda, ma un organo da rendere funzionale fino in fondo, che abbia la capacità di interloquire quotidianamente con il Piano di Zona, con il Ministero delle Politiche Sociali e Giovanili e con la Regione Campania nell’ottica di intercettare quanti più finanziamenti possibili e recuperare risorse per il territorio. L’esempio di Pagani, inoltre, non è da prendere in considerazione perché la nostra Istituzione è composta da uomini diversi che si atterranno a delle regole specifiche e rigorose stabilite all’interno di un regolamento che precisa requisiti e contenuti. Si tratta di un contenitore che potremo riempire in svariati modi grazie all’impegno che questa amministrazione sta investendo nell’interloquire costantemente con il Ministero, la Regione e il Piano di Zona, portando avanti progetti importanti come il Cag, l’Hibiscus e i centri “You and me” finanziati dal Ministero delle Politiche Giovanili”. Dopo una pausa prolungatasi più del dovuto, l’assise è giunta ad una conclusione, risultato di un lungo interloquire con i partiti di opposizione. Alla proposta della maggioranza, è stato infatti aggiunto un emendamento che impone al nuovo organismo di trasmettere i relativi atti alle competenti commissioni consiliari per la formulazione di un parere obbligatorio ma non vincolante.