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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET21:24
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UF.ST. COMUNE DI SALERNO16:37
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SILVIA DE CESARE16:15
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Di Luca Spagnolo, rappresentante legale del MOSAC – Movimento Sindacale Autonomo Carabinieri15:41
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MARCO PIROLLO15:23
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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET18:15
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ANTONIO ABATE22:39
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UF.ST. Flaica Cub Salerno22:30
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Antonio Abate22:05
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Raffaele Paciello Segretario Provinciale Avellino OR.S.A. Trasporti TPL Campania21:43
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Marella Brunetto18:52
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VINILE PRESS15:58
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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET22:57
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Silvia De Cesare16:28
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UF.ST.P.A.ERCOLANO15:48
CORONAVIRUS, DI SCALA (FI): SU MODULI TERAPIA INTENSIVA, SERVE CHIAREZZA, PRESENTATA INTERROGAZIONE
“Dove sono i documenti di programmazione e le valutazioni che hanno determinato la scelta, la tipologia, i luoghi di destinazione e i costi delle strutture modulari di terapia intensiva acquistate e allestite nei container per fronteggiare eventuali gravi infezioni da coronavirus? Perché non si è scelto di allestirli nelle aree disagiate o carenti, a partire da quelle insulari? Non sarebbe stato, in vista di possibili conversioni, un modo per provvedere finalmente a fabbisogni fino ad oggi bellamente ignorati?”.
Questo in sintesi il contenuto di un’interrogazione al presidente della regione Campania Vincenzo De Luca depositata oggi dalla consigliera regionale campana di Forza Italia, presidente della commissione Sburocratizzazione del Consiglio regionale della Campania Maria Grazia Di Scala, per la quale “la riattivazione e conversione di diversi presidi napoletani, peraltro oggi semivuoti, avrebbe dovuto determinare ben altre scelte rispetto quelle assunte”.
“Uno stato di emergenza epidemiologia come questa del coronavirus – afferma l’esponente di Forza Italia – avrebbe dovuto suggerire la più assoluta trasparenza e ben altre scelte”. “Tanto più – conclude – se certe scelte, anche indipendentemente dal fatto che a conti fatti, cioè a picco in calo e a terapie intensive già decongestionate, non potevano che rivelarsi strategicamente inopportune e oltremodo costose soprattutto se si confrontano con quelle ben note operate in altre regioni”.



