-
UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET21:24
-
UF.ST. COMUNE DI SALERNO16:37
-
SILVIA DE CESARE16:15
-
Di Luca Spagnolo, rappresentante legale del MOSAC – Movimento Sindacale Autonomo Carabinieri15:41
-
MARCO PIROLLO15:23
-
UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET18:15
-
ANTONIO ABATE22:39
-
UF.ST. Flaica Cub Salerno22:30
-
Antonio Abate22:05
-
Raffaele Paciello Segretario Provinciale Avellino OR.S.A. Trasporti TPL Campania21:43
-
Marella Brunetto18:52
-
VINILE PRESS15:58
-
UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET22:57
-
Silvia De Cesare16:28
-
UF.ST.P.A.ERCOLANO15:48
“SANITÀ, DI SCALA (FI): “DELIBERA CARDIOCHIRURGIA' COSCIONI SI DIMETTA DA AGENAS”
“Bestialità per bestialità, oltre a far ritirare la delibera della Asl Napoli 1 sulla cardiochirurgia, il presidente De Luca avrebbe dovuto suggerire al suo consigliere alla sanità, ma ci auguriamo che l’abbia già fatto, di dimettersi da componente del Consiglio di Amministrazione di Agenas, che ha controllato le carte della Campania sul piano di rientro in sanità. Un vizio d’origine che, come ho avuto modo di dire in queste ore, getta ombre pesantissime anche sull’uscita dal commissariamento, sulla quale il governatore ha costruito tantissima propaganda”. Lo dichiara Maria Grazia Di Scala, consigliere regionale di Forza Italia e presidente della Commissione Sburocratizzazione della Regione Campania.
“È un palese conflitto d’interesse quello del professor Coscioni. De Luca ringrazi la Commissione che presiedo se la vicenda dei pazienti dirottati dalla cardiochirurgia dell’Ospedale del Mare di Napoli a Salerno oggi è di dominio pubblico, tanto da potersene avvedere e bollarla come una bestialità”, spiega l’esponente azzurro.
“La sua assenza e quella dei vertici della Asl all’audizione di ieri rimarca comunque un comportamento scorretto ed irriverente nei confronti del Consiglio regionale, che esercita, anche attraverso la Commissione Sburocratizzazione, una funzione di controllo altrimenti monca”, rincara Di Scala.
“Delle due l’una: o Coscioni ha un sussulto d’orgoglio e si dimette da Agenas oppure De Luca revochi l’incarico al primario della Cardiochirurgia di Salerno sgombrando il campo da equivoci e pericolose coincidenze che oggi di fatto appaiono insanabili”, conclude Di Scala.



