-
POLIZIA MUNICIPALE DI SALERNO22:27
-
UF.ST.NURSIND SALERNO22:10
-
Ssilvia De Cesare17:35
-
FRANCESCO LO BRUTTO17:10
-
Emilio D'Arco Area Comunicazione Gruppo Stratego21:48
-
GIULIO DI DONNA21:19
-
GABRIELE DI MARZO20:49
-
CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO18:33
-
SILVIA DE CESARE17:58
-
SILVIA DE CESARE20:56
-
SILVIA DE CESARE17:41
-
PRISCO CUTINO17:05
-
uf.st.lega provinciale Salerno21:01
-
da facebook20:48
-
Clelia Ardone18:41
SANITÀ, DI SCALA (FI): SU TETTI DI SPESA RIUNIONI FARLOCCHE, ACCREDITATI NON SI LASCINO INTIMIDIRE DA PROVOCAZIONI
“Se De Luca avesse autorizzato i manager della sanità a prendere parte alle audizioni convocate in questi anni dalla commissione sburocratizzazione sul fallimento del sistema dei flussi informativi probabilmente ci avrebbe potuto risparmiare spacconata di una riunione farlocca come quella di ieri sullo sforamento dei tetti di spesa dei centri convenzionati e avrebbe evitato ai pazienti gravi e meno abbienti il dover pagare di tasca propria gli esami diagnostici o peggio il dover rinunciare alle cure”.
Lo afferma la presidente della commissione Sburocratizzazione del Consiglio regionale della Campania Maria Grazia Di Scala (FI) commentando l’esito della riunione convocata nella serata di ieri dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca con i direttori generali delle Asl campane per discutere dello sforamento dei tetti di spesa della sanità privata convenzionata.
“E’ ridicolo che chi oggi esulta perché a breve potrebbe in qualche modo ottenere l’uscita dal commissariamento di una sanità ancora fallimentare - sottolinea Di Scala –, non abbia neppure idea di informazioni che altrove si conoscono in tempo reale e che sono fondamentali per valutare i manager e il fabbisogno di salute dei cittadini. A questo punto la domanda è: ma quali dati ha mandato ai tavoli a Roma? E dove li ha presi?”. “Anche per questo suona grottesco il tono intimidatorio utilizzato nei confronti dei manager e dei centri privati rispetto ad una responsabilità politica e istituzionale che non può permettersi di scaricare su nessuno”, conclude Di Scala.



