CARFAGNA-CIRIELLI: IL GIOCO DELLE PARTI

Il Sindaco di Scafati: "Non ci sto al gioco che rischia di spaccare il partito"
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La I°festa regionale della Libertà fa ancora parlare di sé. Dopo le dichiarazioni del Ministro Mara Carfagna sul Presidebte della Provincia Edmondo Cirielli, le ripercussioni interne iniziano a prendere forma. Da una parte, i ?carfagnani?, dall?altra,  ?i cirelliani?. Da una parte A.N. dall?altra F.I. Ma il Popolo della Libertà esiste e prima o poi si dovrà giungere ad un accordo. Per ora, non mancano i botta e risposta tra gli esponenti del partito di Berlusconi. L?ultimo, quello del Sindaco di Scafati Pasquale Aliberti che ha chiarito la sua posizione nella querelle. ?Per prima cosa ? ha dichiarato Aliberti -  voglio precisare che la vicenda tra il Ministro e il Presidente della Provincia è un fatto personale e non una questione istituzionale sulla quale è necessario chiedere ed esprimere solidarietà. Il partito ha bisogno di unità e non di una politica da stadio dove si fa il tifo per l?uno o per l?altro esponente politico. Non ci sto al gioco che rischia di spaccare il partito. Nel Pdl ci sono tante anime e mi auguro che gli attestati arrivati siano sinceri e non delle forzature da tifosi. Qui, invece, si tratta di costruire il partito cominciando dalla nomina del coordinatore e dalla costituzione del coordinamento. Poi bisogna distinguere tra compiti e responsabilità. E? chiaro, quindi, che chi sta nelle amministrazioni debba pensare ad amministrare, mentre chi sta nel partito ad organizzare lo stesso. Il pdl sta crescendo a prescindere dalla gestione del potere, che esercitiamo in diversi enti e grazie ad una buona organizzazione e all?entusiasmo dei tanti militanti. A Scafati sono venute migliaia di persone che ci hanno chiesto a gran voce di partecipare alle scelte e di essere coinvolte nel confronto che riguarda la Provincia e la Regione. Insomma, hanno detto che la politica non si fa solo a Palazzo Sant?Agostino o a via Porta Elina, ma bisogna portarla tra le piazze e fra la gente?. Il Sindaco è quindi per l?unità del partito, al di là delle appartenenze che come ben si sa dal 1994 lo vedono militare nel partito di Forza Italia. Il recente appuntamento scafatese che ha visto migliaia di persone in Villa comunale, rappresenta la prova provata di un consenso generale verso il pdl. ?Oggi, mi sento a pieno titolo un esponente del Popolo della Libertà, perché credo nel partito e condivido nella sua totalità il programma di Governo. Il Ministro Carfagna, nella presunta querelle innescatasi, ha semplicemente confermato il sostegno politico al Presidente e all?uomo delle istituzioni, mantenendosi super partes. Le questioni personali non mi interessano perché esulano dal fatto politico, pertanto, non si può parlare di crisi a tre mesi dall?avvio della legislatura. Ma a fine anno, sarà necessaria una verifica per comprendere il percorso svolto, cosa che è accaduta giustamente anche all?interno della mia maggioranza e che in qualità di Sindaco avrò cura di effettuare periodicamente, come accade in tutti  gli enti locali. La Carfagna, resta, invece, il nostro riferimento nazionale e va tutelata per l?attività che sta svolgendo e la visibilità che sta dando al territorio salernitano con la sua azione di governo. Resta invece da chiarire la posizione dell?UDC, dopo i duri attacchi del Presidente De Mita. Non mi appassiona neanche la contrapposizione tra il coordinatore regionale del partito e il Ministro, per la scelta del candidato alla presidenza della Regione. Nutro profonda stima per l?uno e per l?altro che ritengo i migliori candidati alla guida della Campania. Argomentare questa contrapposizione serve ancora una volta a  dividere il partito, ed io starò ben lontano dal farmi coinvolgere in questa discussione. Il Pdl è un partito libero, dove ognuno può partecipare ed esprimere le proprie idee. Da Sindaco mi sento, pertanto, di esser valutato per le mia azione amministrativa e non certamente per l?appartenenza agli uni e agli altri?. Chiarisco, inoltre, ? ha concluso il Sindaco ? che non ho mai chiesto al Presidente Cirielli di fare l?assessore in Provincia, perché ho sempre pensato e ribadito che la carica di Sindaco non può ritenersi compatibile con quella di assessore per motivi di tempo e di impegno, poiché il tempo e l?impegno che riverso nell?attività amministrativa del comune è totale. Se si afferma il contrario, si dice una bugia estrema. E? grave, inoltre, sentire dal Presidente, in alcune interviste, che non sarò più il capogruppo del Pdl, perché se così fosse,  significherebbe aver preso una decisione al di sopra dell?intero gruppo consiliare, senza alcuna consultazione. Decisione, che non comporterebbe alcun problema se non quello di dividere ulteriormente il partito, minando agli equilibri non solo della Provincia ma anche di molti enti locali, compreso il Comune di Scafati?.