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PRISCO CUTINO16:08
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SCAFATI, IL PD, PERPLESSO SUL COMPORTAMENTO DEL SINDACO SALVATI, NON LESINA STOCCATE PUNGENTI
Pochi giorni dopo il primo Consiglio comunale abbiamo appreso dalla stampa che il Consigliere più votato nella lista di Fratelli d'Italia era indagato per corruzione. Vicenda non comunicata dal Consigliere stesso all'assise, e pare anche alla sua stessa maggioranza e al Sindaco.
Appresa la notizia - se davvero appresa e non taciuta - la maggioranza a sostegno di Salvati produce un documento nel quale chiede le dimissioni al Consigliere indagato, e il Sindaco scrive anche al Prefetto per segnalare il tutto (cosa scrive, non ci è dato sapere).
Fin qui, tutto bene. Più o meno.
Solo che il Consigliere più votato del partito del Sindaco non si presenta al successivo Consiglio comunale. Con il Sindaco che non ritiene di dover dare comunicazioni e spiegazioni su quello che accade, né al Consiglio né dunque alla città, sulla vicenda.
Nel frattempo gli assessori indicati in Giunta dal Consigliere del quale la maggioranza chiede le dimissioni rimangono al loro posto. E sempre nel frattempo, sempre il suddetto Consigliere, appare in tutte le foto di tutti gli eventi istituzionali di fianco al Sindaco e al Presidente del consiglio. Gli assessori da lui indicati sfilano in processione, e addirittura - singolare caso di familismo amorale - un noto imprenditore, marito di uno dei due assessori in questione, sfila in sua vece, sempre di fianco allo stesso Sindaco.
Mentre la città continua ad essere invasa dai rifiuti e le strade rimangono al buio, il nuovo Sindaco si cimenta dunque nel gioco delle tre carte. Scafati meriterebbe una guida salda e sicura, e non i soliti giochi di prestigio - mal fatti - per fuggire dalle proprie responsabilità.



