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SANITÀ, DI SCALA (FI): REGIONE SI NASCONDE DIETRO A TELECONSULTO, SU ISOLE MANCANO SERVIZI ESSENZIALI
“Ischia Capri e Procida chiedono medici specialisti, infermieri e posti letto in strutture adeguate. Se a fronte dei quasi 5 milioni di euro dei fondi nazionali stanziati per ridurre il gap delle isole campane con la terraferma la risposta è il teleconsulto, cioè il nascondersi della Regione dietro una videochat collegata con qualche bravo medico, spero almeno allacciata ad un sistema di monitoraggio clinico del paziente, stiamo freschi”. Lo afferma la presidente della Commissione Sburocratizzazione del Consiglio regionale della Campania, Maria Grazia Di Scala (FI) a poche ore dall’inizio della seduta di audizione convocata ad Ischia sulle problematiche e le criticità del servizio sanitario regionale delle isole campane, commentando l’annuncio del via libera al Progetto Isole con Teleconsulto.
“Non metto in dubbio il ruolo e la funzione della comunicazione in sanità – precisa la presidente Di Scala – ma, premesso intanto l’inspiegabile ritardo anche su questo, visto che gli introvabili decreti del Commissario ad Acta sono datati 2016 (ma introvabile è anche il decreto di affidamento a Soresa del 2018), l’entusiasmo del governo regionale appare davvero fuori luogo”.
“Fuori luogo – spiega - perché mi riesce difficile immaginare l’accessibilità del sistema per una popolazione anziana magari affetta da patologie temporaneamente o definitivamente invalidanti; fuori luogo infine rispetto alle reali esigenze di località prestigiose trattate alla stregua delle peggiori periferie abbandonate”.
“Volendo rilevare poi anche la tempistica dell’annuncio, siamo al teleinsulto”, conclude Di Scala.



