-
PRISCO CUTINO21:46
-
UF.ST.PREFETTURA DI SALERNO21:11
-
CARMEN DE ROSA18:36
-
UF.ST.POLICHETTI18:02
-
UF.ST.P.A.POMPEI17:35
-
UF.ST.P.A.ERCOLANO16:41
-
UF.ST.PIZZAVILLE10:33
-
EMILIO D'ARCO21:58
-
UF.ST.SANTOCCHIO21:39
-
Marco Pirollo17:33
-
Ad. st. Raffaela D’ Andrea15:46
-
UF.ST. LONGOBARDI SCAFATI22:26
-
Vincenzo Guarcello21:53
-
UFF.COMUNIC.PIZZAVILLE21:29
-
UF.ST.P.A.ERCOLANO21:10
DALL’INPS COLPO MORTALE ALLE POLITICHE DEL GOVERNO IN TEMA DI LAVORO
I dati di oggi diffusi dall'Inps evidenziano come il Paese sia in una crisi occupazionale profonda che certo non sarà una misura come il reddito di cittadinanza a guarire.
Non serve assistenza al Paese ma sviluppo e posti di lavoro. I dati parlano chiaro. A gennaio aumentano le domande di disoccupazione, cresce la cassa integrazione, vi sono 100mila contratti di lavoro in meno se riportiamo tutto allo stesso periodo del 2018.
Sono questi i veri effetti del Decreto dignità, di una manovra economica recessiva, di una politica industriale inesistente. La rigidità imposta ai contratti a tempo determinato sta lasciando disoccupati migliaia di lavoratori e poco fa l'aumento dei contratti a tempo indeterminato evidenziato dall'Inps e che il Movimento 5stelle rivendica come un successo.
Leggete bene i numeri cari grillini e vedete che le assunzioni tra gennaio 2019 e gennaio 2018 sono diminuite del 15%, cioè circa 100mila contratti. Bel risultato il decreto dignità, non fa altro che generare un flusso tra vasi comunicanti a saldo negativo. Lo stesso errore delle politiche di governi Renzi -Gentiloni, per cui alla fine in Italia non abbiamo una crescita dell'occupazione. E poi l'aumento della cassa integrazione, a dimostrazione delle difficoltà delle aziende italiane, soprattutto quelle piccole e medie, altro che la tutela promessa da un governo che sull'economia è trascinato dalla decrescita infelice e dall'incapacità ad affrontare crisi industriali complesse.
E con le nubi che si addensano all'orizzonte certo non si vede come potremo creare nuovo lavoro. E' tempo che questo Governo e la sua politica economica passino la mano ed evitino di condurci nell'abisso della recessione, della disoccupazione, della crescita negativa.



