OPERAZIONE ABRUZZO: CONTINUA IL SOCCORSO DAI GIOVANI DI SCAFATI
A distanza di 10 mesi resta viva la partecipazione
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CONTINUA L'OPERAZIONE DI SOCCORSO PER LE VITTIME D'ABRUZZO: DOPO LA TRAGEDIA, I GIOVANI SCAFATESI DANNO VOCE ALLA SPERANZA PER CONCRETIZZARE IL PROGETTO DI RICOSTRUZIONE "a distanza di mesi, non dimentichiamo, ma ripartiamo di giorno in giorno per ricostruire la vita degli abruzzesi". Il 10 aprile, a pochi giorni dal sisma che ha piegato l?Abruzzo e l?intera penisola, partirono i primi 2 carichi contenenti vestiario, generi di prima necessità e farmaci, il tutto organizzato, in brevissimo tempo, da un gruppo di giovani scafatesi coordinati dal ventenne Francesco Carotenuto ?il nostro è stato uno dei primi carichi dalla provincia di Salerno- spiega- mossi dalla solidarietà e dalla volontà di fornire un aiuto concreto in quel tragico momento, abbiamo unito le forze dei giovani volontari di Scafati e in collaborazione con la Cgil di Coppito (Aquila), non abbiamo perso tempo e siamo partiti per sostenere chi, da un giorno all?altro, all?improvviso e senza un perché, ha perso famiglia, casa, lavoro e soprattutto la speranza?. Così, con questo spirito e la volontà di restituire la vita per chi la vita ha perso ogni senso, 50 ragazzi scafatesi, sono scesi in campo riscontrando la grande solidarietà del popolo scafatese che non è venuto meno all?impegno umano per l?Abruzzo ?partimmo 8 di noi, a sei giorni dal sisma, con aiuti umanitari, generi alimentari, vestiario, farmaci, igiene, tutte cose richieste dalla lista delle priorità- continua Carotenuto- ripartimmo la settimana dopo, il 17 Aprile, con un altro furgone e poi l?1-2-3 maggio abbiamo voluto fare qualcosa di più che raccogliere aiuti. Abbiamo voluto aiutare in prima persona vivendo con le vittime gli esiti di quella immane tragedia. Così, abbiamo deciso di stare per tre giorni all?interno della ?tendopoli? con le nostre tende offrendo il nostro sostegno, con attività di volontariato. Abbiamo scoperto una situazione assurda e peggiore di quanto prospettato dai mass media; campi militarizzati, persone stremate, l? emergenza anziani provocata dalla calura estiva, la difficoltà della protezione civile a tenere in mano le redini della situazione, sono soltanto alcuni dei problemi dinanzi ai quali le vittime del sisma devono far fronte di giorno in giorno per poter andare avanti. Gli abruzzesi ci hanno accolti quasi come degli eroi, lo scorso 30 maggio, quando, per l?ultima volta ci siamo recati nei campi dei terremotati a donare, ancora una volta, un sorriso e una speranza. Dopo 2 mesi e mezzo, ora, l?emergenza è ancora viva. C?è bisogno di aiuto e noi non li abbandoneremo e continueremo a far sentire la nostra presenza affinchè, insieme, si possa superare la tragedia e restituire dignità a queste persone dando loro tutti gli strumenti per riappropriarsi della vita che, da un giorno all?altro, gli è stata negata da questa immane ed inaspettata sciagura?. Ora, il prossimo viaggio è previsto proprio per oggi, sabato 27 giugno, con un furgone carico non solo di generi essenziali ma anche di mobili e suppellettili necessari per lo svolgimento delle attività quotidiane. ?Finora siamo riusciti a raccogliere oltre 20mila euro e continueremo il nostro viaggio della speranza finchè l?emergenza non sarà del tutto superata?.