ASSUNTE 93 UNITA' STAGIONALI

Operai già impegnati nella manutenzione del fiume Sarno
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Il Consorzio di Bonifica Integrale ? Comprensorio Sarno, nell?ambito delle attività collegate alla campagna irrigua anno 2009 ed alla manutenzione, ha riassunto le stesse 93 unità lavorative stagionali, impiegate lo scorso anno, sempre come operai avventizi. Con delibera commissariale, infatti, sono stati ?riconfermati?, a tempo determinato e quale operai temporanei, per almeno 51 giornate lavorative, come dispone l?art. 144 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti dei Consorzi di Bonifica e di miglioramento fondiario, secondo cui ?gli operai assunti con rapporto a tempo determinato per i lavori di carattere stagionale, hanno diritto di precedenza nell?assunzione con la medesima  qualifica già ricoperta presso lo stesso Consorzio?? , n.93 unità impiegati nelle attività collegate alla campagna irrigua ed ai lavori di manutenzione ordinaria delle OO.PP. di bonifica, per  consentire un regolare svolgimento dei lavori programmati. L?impegno è stato assunto all?indomani delle numerose istanze giunte  dalle amministrazioni locali, che chiedevano di aumentare il livello dei servizi di manutenzione delle Opere Pubbliche di bonifica e facendo seguito, soprattutto, alle sollecitazioni pervenute da parte delle OO.SS. (CGIL, CISL, UIL e SINDICOB). Le squadre di operai avventizi, dunque, sono già al lavoro per garantire non solo il programmato intervento di controllo e presidio dei canali di proprietà consortile, ma a causa delle piogge delle ultime ore, sono impegnati anche nella fase di manutenzione del fiume Sarno, nonostante l?opera non  rientri tra le competenze del Consorzio di Bonifica. «Nonostante la mancata competenza ? spiega il commissario, Gino Marotta ? ci stiamo adoperando per la salvaguardia delle campagne, e quindi del lavoro degli agricoltori. Purtroppo l?erba che cresce nel fiume non fa che aumentare il livello dell?acqua, per questo ci adoperiamo per tagliarla. Dopo, però, il residuo arriva  al livello delle paratoie scafatesi. E di nuovo dobbiamo intervenire, per evitare che la città venga invasa dalle acque del fiume».