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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET22:56
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OLGA CHIEFFI22:37
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ANTONIO BENFORTE22:20
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Clelia Ardone19:42
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STAFF SINDACO18:46
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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET23:23
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UF.ST.NURSIND SALERNO21:58
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SILVIA DE CESARE21:32
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EMILIO D'ARCO STRATEGO COMUNICAZIONI19:20
CAIVANO, MENNA-MELLONE (FI): GARANZIE ASSOLUTE SU PRESCRIZIONI ARPAC E ASL, STOP A TRASFERIMENTO RIFIUTI DA GIUGLIANO E TUFINO
“Il capannone che a Caivano deve ospitare 5.000 tonnellate di rifiuto umido tritovagliato proveniente dagli Stir di Giugliano e Tufino non sembrerebbe possedere tutti i requisiti richiesti dalle prescrizioni segnalate dall’Arpac e dall’Asl? Ce lo chiediamo perché su questa vicenda, sin dal principio, tutto c’è stato fuorché trasparenza e garanzie per la salute dei cittadini. E, pertanto, non resteremo a guardare”. Così Federico Menna, coordinatore Forza Italia Giovani per il Sud d’Italia e Giuseppe Mellone, commissario cittadino di Forza Italia Caivano.
“Abbiamo già chiesto alle autorità competenti di sospendere il trasferimento dei rifiuti e chiediamo ora - affermano – che rendano pubbliche le attestazioni richieste sull’adeguatezza dell’impianto antincendio così come sullo stato di manutenzione di quello di aspirazione dell’aria e delle caditoie di raccolta del percolato. Chiediamo che siano accessibili a tutti i cittadini le certificazioni sull’idoneità dello stabile, a partire dalla pavimentazione per finire ai fori di ventilazione che dovranno essere debitamente sigillati e a un adeguato sistema di videosorveglianza. Ma anche i pareri dei Vigili del Fuoco e del dirigente dell’Ufficio Ambiente”.
“Non sappiamo - aggiungono Menna e Mellone – se, come recita l’ordinanza del sindaco metropolitano de Magistris, tutto quanto prescritto potrà essere pronto e documentato entro lunedì prossimo, di certo, come forza politica e nell’esclusivo interesse dei cittadini caivanesi, ne chiederemo conto”.
“Ovviamente, soprattutto dopo aver assistito alle promesse elargite a piene mani dai leader 5 stelle in passerella a Caivano il 19 novembre scorso, ci indigna l’assordante silenzio del movimento evidentemente troppo impegnato nella vana difesa del capo politico”.




