-
PRISCO CUTINO16:08
-
silvia de cesare15:37
-
POLIZIA MUNICIPALE DI SALERNO22:27
-
UF.ST.NURSIND SALERNO22:10
-
Ssilvia De Cesare17:35
-
FRANCESCO LO BRUTTO17:10
-
Emilio D'Arco Area Comunicazione Gruppo Stratego21:48
-
GIULIO DI DONNA21:19
-
GABRIELE DI MARZO20:49
-
CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO18:33
-
SILVIA DE CESARE17:58
-
SILVIA DE CESARE20:56
-
SILVIA DE CESARE17:41
-
PRISCO CUTINO17:05
-
uf.st.lega provinciale Salerno21:01
SANITA' PENITENZIARIA, FLORA BENEDUCE (F.I.): PRIORITA' UTILIZZO DEI FONDI DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE E FASCICOLO SANITARIO ELETTRONICO
“A distanza di 10 anni dal passaggio di competenza della medicina penitenziaria dallo Stato alle Regioni, siamo ancora lontani dal garantire il diritto di salute delle persone detenute. La riforma ha pesato sulle spalle già fragili della sanità regionale e dei suoi bilanci. Ma a pesare ancora di più c’è stata una programmazione a macchia di leopardo che pone molti interrogativi sull’effettivo utilizzo dei fondi destinati dal Fondo Sanitario Nazionale alla sanità penitenziaria" – è quanto dichiarato stamane da Flora Beneduce, consigliere segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Campania, tra gli organizzatori del Focus sulla sanità penitenziaria. “I tempi di risposta ai bisogni di salute dei detenuti sono lunghi e gestiti con aggravi di spesa che il sistema sanitario regionale non può sopportare” – ha sottolineato nel suo intervento la Beneduce.
“La lungaggine delle procedure di traduzione dei detenuti presso i luoghi di cura e le liste d’attesa rendono l’assistenza pressochè nulla ma molto costosa”. “I detenuti vanno curati in carcere – ha aggiunto la consigliera – utilizzando strumenti idonei a garantire la continuità terapeutica e la rapidità degli interventi. Tra questi, priorità assoluta va data all’istituzione del Fascicolo Sanitario Elettronico, all’utilizzo di tac mobili, e alla somministrazione di vaccinazioni per le patologie più a rischio”.
“In chiusura del suo intervento la Beneduce ha rimarcato che il tema centrale è la corretta programmazione della spesa sanitaria per evitare gli sprechi. Le risorse finanziarie, se mal gestite, compromettono un sistema molto complesso e delicato: su questo punto mi riservo un approfondimento con le strutture competenti" – ha affermato.




