IL PUNTO SU UNA CAMPAGNA ELETTORALE ASPRA E COMBATTUTA

Continuano a votare i lettori del nostro giornale. Adesso il campione di votanti è abbastanza indicativo, ma è mutevole di altri cambiamenti.
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Mentre a livello nazionale la sentenza Mills e il gossip occupano spazi sempre più importanti, con il PD e IdV che invece di provare ad attaccare Berlusconi sulle cose fatte in un anno, acuiscono e alimentano il gossip (con Berlusconi che ringrazia per la tempistica), a livello locale, a Pompei in particolare, mai vista una campagna elettorale così aspra e combattuta a suon di slogan, striscioni e gigantografie, camper, camperini e apertura di sedi elettorali e convegni creati ad arte. La palma degli striscioni e delle gigantografie spetta a Claudio D?Alessio, Sindaco uscente, che, contrariamente a quanto si dice, afferma di non aver speso nemmeno un euro per queste gigantografie (la più grande è ca. 30x15 mt). Pare che siano state offerte da sostenitori e amici. Dall?altra parte, Michele Genovese, risponde a suon di gigantografie (non come quelle di D?Alessio), striscioni e con un camper che gira per tutta Pompei e le periferie. Ma la sua particolarità è aver aperto sezioni elettorali un po? ovunque, soprattutto nelle periferie, a Pontenuovo, Messigno, al centro, etc?. Per quanto riguarda Giuseppe Tortora, anche lui si è adeguato in parte, con striscioni, sezioni, camperini che girano per la città. L?unico che si mantenendo e contenendo le spese è Giuseppe Tucci , ex Sindaco degli anni 90, che ha improntato la sua campagna elettorale all?economia, almeno al confronto con quanto stanno spendendo gli avversari. Non si è fatto prendere dalla fregola di spendere come i rivali e si sta facendo la sua campagna elettorale giudiziosamente. La verità è che il dott. Genovese ha rotto un po? gli equilibri mettendo in campo moltissimi euro e D?Alessio, e in parte Tortora, si stanno mettendo al passo. E i candidati delle liste? Beh, molti di essi si stanno adeguando anche loro con gigantografie e striscioni. Insomma, tutti sembrano bramare di salire i gradini del palazzo comunale. Amore per la città o, come Giasone, alla ricerca del?.vello d?oro? La cosa positiva è che in questa tornata elettorale ci sono molti candidati giovani, professionisti e anche molte donne, e molti di essi, almeno con un diploma. Purtroppo, come sempre accade, saranno eletti i soliti noti e qualcuno che non ha nemmeno la licenza media. Oggi per amministrare una città bisogna essere all?altezza culturalmente e con un titolo di studio. Ben venga qualche disegno di legge che finalmente ponga uno sbarramento in tal senso, almeno obblighi chi si candida al possesso di un diploma (possibilmente non comprato). In tutto questo, della campagna per le provinciali nessuno se ne accorge, passa quasi in sordina, e anche questa volta Pompei non avrà rappresentanti a livello provinciale. Nella storia politica di Pompei, solo una volta la città ha espresso un Consigliere Provinciale, Il dott. Vincenzo Romano, cardiologo, poi niente più. Ma veniamo ai risultati del sondaggio che il nostro quotidiano online ha pubblicato dal 17 Maggio, alle ore 23,30, e che è stato votato da ca.600 lettori, un campione molto rappresentativo della situazione che avremo il 6 e 7 Giugno. Siamo partiti da una nostra personale valutazione:

D?Alessio 50%

Genovese 30%

Tortora 15%

Tucci 5%

Tutto ciò senza farci impressionare dagli ultimi risultati delle politiche del 2008, ma tenendo presente i dati del 2004 delle amministrative. Dopo un periodo altalenante, con risultati fuori da ogni previsione, il sondaggio continua a riservare sorprese, con Tucci che sembra voler dimostrare a tutti che CI SONO ANCHE IO. A tutt?oggi,  28 Maggio, ore 19,42, è la seguente:

D?Alessio 28,28%

Genovese 26,77%

Tucci 32,32%

Tortora 12,63%

Il tutto è visibile nel grafico allegato che mostra l?andamento del sondaggio nel corso di questi giorni. In effetti c?è un?anomalia non prevista inizialmente. Tucci, che all?inizio avevamo dato al 5%, adesso è in testa al sondaggio. Il campione di votanti è significativo, quindi, cosa pensare? Noi lasceremo il sondaggio fino alle elezioni, per cui i lettori del nostro giornale avranno la possibilità di votare per i propri beniamini e sovvertire qualche pronostico. Sinceramente crediamo che, alla fine, i risultati elettorali si discosteranno di molto da queste percentuali. Secondo il sondaggio, il ballottaggio è il risultato naturale. A questo punto è facile fare i conti. Secondo logica le due liste di centro sinistra (anche se ci sono stati contrasti) alla fine si uniranno. E le liste di centro destra? Tutto lascerebbe pensare che Tucci possa riversare i suoi voti su Genovese, o viceversa, e se, tanto mi dà tanto, Genovese o Tucci, dovrebbero vincere. Ma, è sicuro che Tucci e Genovese alla fine uniranno le forze?