SUCCESSO PER 'A FESTA DA' MADONNA 'E VAGNE

Una tre giorni di musica popolare e folklore
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Grande successo de ?A? Festa da? Madonna ?e Vagne? organizzata dall?Associazione Musicale e Culturale ?I Giovani della Tammorra di Bagni? in gemellaggio con l?associazione ?Il Borgo Ardinghi? di Angri, che ha annunciato lo scambio culturale denominato ?Terra e Tammorra?, per promuovere il territorio locale con le sue tradizioni.  Dall?84 ad oggi, un appuntamento che si rinnova, da ben 25 anni, tra culto religioso e tradizione popolare, per riscoprire l?identità cittadina e soprattutto per ?non dimenticare?. I festeggiamenti hanno avuto inizio mercoledì 20 maggio, con la processione dal Santuario alla Fonte Miracolosa per concludersi domenica 24maggio con i saluti del presidente della provincia di Salerno, Angelo Villani, grande estimatore degli eventi che promuovono le tradizioni locali. Proprio in virtù della sensibilità profusa verso tali iniziative, Villani è stato omaggiato con una targa ricordo dell?evento.  Quattro giorni di festeggiamenti con un programma vario che ha animato la ?Piazza di Bagni? con canti popolari, carosello di tamburi, gare di tiro con l?arco, Pizziche, Tarantelle, Tammurriate, sfilata di carri folk, di carrettini da Casola e da Angri, di chirchi e del caratteristico ?Carrettone ?e Vagne? accompagnato da circa 40 carrettoni autogestiti dai paesi limitrofi, nonché un favoloso spettacolo pirotecnico. ?Abbiamo messo in campo un laboratorio di musica contadina popolare per dare seguito alle tradizioni affinchè esse non andassero perse nel tempo- ha spiegato il coordinatore ?storico? della manifestazione, Michele Chiavazzo, promotore, da oltre 20 anni, della caratteristica festa che onora la Madonna di Bagni -  il nostro territorio è ricco di tradizioni che ci proponiamo di tramandare di generazione in generazione affinchè non siano mai dimenticate?. Proprio la riscoperta della ?tradizione? ha costituito lo scopo del gemellaggio tra Scafati ed Angri,  lo scorso venerdì, e dello scambio culturale ?Terra e Tammorra? unendo le tre danze del sud: pizzica , tarantella e tamburriata. Scambio culturale al quale hanno preso parte i noti gruppi ?Pizziche? con i tamburellisti di Torrepaduli in provincia di Lecce (gruppo al quale appartiene il Ricercatore delle antiche tradizioni ed Etnomusicologo, dalla Magna Crecia ad oggi, Pierpaolo De Giorgi), ?I Virtuosi della Tarantella? con Tonino Boccella di Paternopoli (Avellino) e il gruppo ?Tammurriate? con ?I Giovani della Tammorra di Bagni?. Le danze e le musiche si sono alternate l?un l?altra per far percepire agli spettatori la differenza tra i generi con le relative caratteristiche culturali delle terre d?appartenenza. Gruppi di musica popolare provenienti da tutta la Campania hanno allietato i tanti presenti promuovendo le tradizioni canore e musicali delle loro terre ?un contributo importante per riscoprire le nostre terre spesso offuscate e depauperate, ma ricche di cultura?. L?evento è stato ampiamente diffuso anche nelle scuole scafatesi ?Abbiamo promosso l?iniziativa nelle scuole, la scuola elementare Ex Del Gaizo e la scuola media di San Pietro, per ?non dimenticare? - continua Chiavazzo- il nostro scopo è stato quello di  diffondere la cultura, l?amore e la passione per le tradizioni locali educando i fanciulli alla riscoperta delle origini della nostra terra?. Nei 4 giorni di manifestazione, l?affluenza, da Scafati e dall?intera Campania, è stata inaspettata. Eludendo ogni aspettativa, Bagni è stata luogo di ritrovo di circa 40mila persone. Al di là dei festeggiamenti, suggestivi ed entusiasmanti, gli organizzatori, Michele Chiavazzo, Antonio Alfano, Domenico D?Auria e Agostino Coppola, dal palcoscenico, hanno voluto dedicare qualche minuto ?alla memoria? degli artisti scomparsi che, nei 25 anni di rinnovo della manifestazione culturale ed artistica, hanno dato il loro ampio contributo. Presente durante la giornata conclusiva della manifestazione, domenica 24 maggio, il presidente della provincia Angelo Villani che, per il secondo anno, ha voluto garantire la sua presenza ad un evento di rilevante importanza per tutta la provincia al fine di non far morire, ma salvaguardare e promuovere, le tradizioni del salernitano.